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pubblicato il 09/lug/2013 20:25

Salute: 'Quando il gioco non e' piu' gioco', volume analizza ludopatie

Salute: 'Quando il gioco non e' piu' gioco', volume analizza ludopatie

(ASCA) - Roma, 9 lug - Fa perdere di vista famiglia e lavoro, isola dal mondo, diventa una dipendenza difficile da combattere. Queste le caratteristiche del gioco d'azzardo patologico, una vera e propria malattia dalle dimensioni ormai allarmanti. Secondo una stima del Dipartimento Nazionale per le Politiche Antidroga sono oltre 32 milioni i giocatori, pari al 54% della popolazione italiana. Di questi, 1.700.000 sarebbero i giocatori cosiddetti ''problematici'' e oltre 800.000 le persone cadute nella trappola del gioco patologico, che passano le giornate tra video-poker e slot-machines.

Parte da queste considerazioni la presentazione del volume ''Quando il gioco non e' piu' un gioco'' della parlamentare Paola Binetti nell'ambito del nuovo appuntamento con l'iniziativa ''Leggi in Salute'' di Sanofi che si e' tenuto oggi a Roma. L'attualita' e la cronaca quotidiana raccontano quanto il rapporto tra gli italiani e il gioco d'azzardo sia complesso e carico di rischi per il singolo e la societa'. Nel volume si legge: ''Quando nel 1946 faceva capolino il Totocalcio gli italiani erano animati da forte voglia di riscatto e la schedina era vissuta come un momento familiare. Oggi la situazione e' profondamente diversa. Il gioco e' diventato piu' pericoloso perche' supportato da un forte sviluppo tecnologico, che crea sempre piu' occasioni e modalita' di giocare e lo Stato prende sempre piu' ricavi da questo settore, anche se nel contempo toglie spazio al gioco illegale e alla malavita che da esso ne consegue. Il business cresce di anno in anno, e purtroppo molte persone si trovano in un tunnel dal quale uscire e' sempre piu' difficile''.

I numeri del fenomeno sono in aumento, tant'e' che il Codacons, riferendosi alla cosiddetta ''ludopatia'', arriva a parlare di pandemia del terzo millennio. Il gioco d'azzardo si sta infatti diffondendo in tutta Italia. Le cifre dicono che le persone affette da ludopatia sono per il 72% maschi.

Per quanto riguarda la distribuzione geografica, la zona di maggior diffusione e' il centro Italia (41%), seguito dal nord (33%) e dal sud (26%). Quanto agli ''investimenti'' dei giocatori, le statistiche messe a disposizione dall'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli parlano di oltre 70 miliardi di euro in ''giocate'' tra gennaio e ottobre 2012, con una netta predominanza degli apparecchi per intrattenimento, pari a oltre 38 miliardi di euro.

Tra le opzioni per affrontare questa situazione, oltre a rivedere l'impostazione legislativa del settore, da Paola Binetti viene auspicata anche la possibilita' di istituire un osservatorio dedicato, che possa analizzare i dati raccolti, informare tempestivamente i diversi stakeholder e aiutare la prevenzione delle forme patologiche, fornendo assistenza alle persone piu' a rischio.

red/mpd

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