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pubblicato il 20/mag/2013 12:26

Salerno: calcio in streaming, chiusi 16 siti web e 2 hackers indagati

Salerno: calcio in streaming, chiusi 16 siti web e 2 hackers indagati

(ASCA) - Salerno, 20 mag - Utilizzavano le infrastrutture messe a disposizione dall'universita' in favore di start up di aziende digitali per mettere in campo un servizio internazionale di streaming pirata su web di eventi sportivi, altrimenti visibili in pay tv. Per questo - spiega una nota - due pirati informatici ucraini sono ora indagati dopo che gli uomini della Compagnia della Guardia di finanza di Agropoli, coordinati dalla Procura di Vallo della Lucania (Sa), hanno eseguito un provvedimento di oscuramento dall'Italia del noto portale pirata internazionale 'Futubox' composto di 16 domini, al fine di interrompere l'illecita diffusione di opere coperte dal diritto d'autore on line, con fini di lucro.

L'ordine di inibizione dell'accesso per gli utenti italiani e' stato notificato - sotto forma di blocco Ip/Dns - ai fornitori di servizi internet (c.d. 'Internet Service Providers') operanti su tutto il territorio nazionale a seguito delle indagini scaturite dalla denuncia presentata da Sky Italia nel mese di gennaio 2013 nei confronti dei titolari del servizio pirata internazionale 'Futubox', attraverso il quale era possibile visualizzare in streaming l'intero palinsesto trasmesso da numerosi canali dell'emittente televisiva satellitare altrimenti fruibili con modalita' ''pay-per-view'', in violazione dell'art. 171-ter della L. 633/41, che tutela il diritto d'autore.

Il servizio 'Futubox' era focalizzato sulla trasmissione in qualita' Hd dei programmi delle emittenti Sky German, Sky Italia e Sky Uk, oltre ad alcuni canali della televisione francese e russa. L'accesso era consentito previa sottoscrizione di un abbonamento, al prezzo di 8 euro al mese; tale servizio risultava fruibile in Italia a mezzo internet, sia da computer che attraverso dispositivi mobili (telefoni cellulari e tablet).

Recentemente, 'Futubox' aveva ulteriormente allargato l'offerta di ''servizi'', proponendo la vendita (al prezzo di Euro 135,00) di un dispositivo hardware collegabile direttamente al televisore di casa, che avrebbe permesso la fruizione dei palinsesti in live-streaming o on-demand selezionabili direttamente attraverso un telecomando.

Le indagini, svolte in ambito telematico anche setacciando i social network ed acquisendo preziose informazioni da fornitori di servizi internet, hanno fatto emergere l'articolata organizzazione degli amministratori del portale, di nazionalita' ucraina i quali, grazie alle loro elevatissime competenze tecniche, hanno registrato 16 nomi di dominio (DNS) in forma anonima utilizzando il servizio denominato DomainByProxy offerto da una societa' statunitense ed hanno veicolato i flussi dati che consentivano la visione dei programmi in ''streaming'' in alta definizione attraverso server localizzati in Ucraina, Germania, Russia e Romania. In particolare, le attivita' investigative svolte hanno permesso di accertare che i server utilizzati da 'Futubox' in Ucraina appartengono ad un ente universitario di ricerca del paese dell'Est europeo, che riserva agli studenti universitari l'opportunita' di fruire a basso costo della propria piattaforma tecnologica per consentire lo sviluppo di imprese digitali. Si precisa, tuttavia, che nello statuto dell'ente pubblico ucraino viene espressamente proibito l'utilizzo delle tecnologie offerte per finalita' illecite.

L'Italia e' risultata essere uno dei principali mercati di sbocco dell'organizzazione, secondo paese per numero di collegamenti, con oltre il 24% dei visitatori.

Contestualmete all'oscuramento dei 16 siti web, sono state eseguite perquisizioni in provincia di Bari e Taranto nei confronti di altri due pirati informatici italiani che spedivano in Ucraina le Smart Card necessarie per accedere ai servizi Sky e promuovevano sulla rete la vendita degli abbonamenti al servizio pirata attraverso altri due siti web in lingua italiana, parimenti oggetto di sequestro penale.

Le indagini - tuttora in corso in 6 Paesi - verranno ora focalizzate sull'identificazione degli utenti italiani del portale e sulla ricostruzione dei flussi finanziari derivanti dalla sottoscrizione degli abbonamenti da parte dei clienti nazionali, al fine di quantificare i profitti conseguiti nel territorio dello Stato dai pirati informatici coinvolti nell'illecito.

com-stt

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