venerdì 09 dicembre | 18:57
pubblicato il 09/gen/2012 18:30

Ruspe per richiudere il sito archeologico Longola nel Napoletano

Sit in di protesta, mancano i fondi per proseguire gli scavi

Ruspe per richiudere il sito archeologico Longola nel Napoletano

Poggiomarino (askanews) - Sit-in di protesta e annunci di nuove forme di lotta per difendere il sito archeologico di Longola, dove nel 2000 fu scoperto un villaggio preistorico mai portato del tutto alla luce. Il sito archeologico a Poggiomarino, nel Napoletano, rischia di scomparire di nuovo. La sovrintendenza ha infatti deciso di riseppellirlo perché mancano i fondi per proseguire gli scavi. Associazioni e cittadini non ci stanno, come spiega il sindaco di Poggiomarino Leo Annunziata.:"Riteniamo che questo interramento sia uno scempio e pregiudica la possibilità di rinascita del territorio".I comitati per la difesa di Longola hanno organizzato un sit in di protesta per chiedere le dimissioni della Sovrintendente e minacciano di fare da scudi umani contro le ruspe.Il parco archeologico riveste una grande importanza storica: sorgeva su palafitte, risale all'età del Bronzo ed è attribuito alla civiltà dei Sarrastri.

Gli articoli più letti
Roma
Trovato a Roma cadavere,potrebbe essere giovane cinese scomparsa
Immigrati
Papa: nel presepe rivediamo dramma dei migranti sui barconi
Natale
Albero rosso e oro per il Natale alla Galleria Alberto Sordi
Altre sezioni
Salute e Benessere
Orecchie a sventola, clip rivoluziona intervento chirurgico
Enogastronomia
Galà di solidarietà per Amatrice a Villa Glori
Turismo
Confesercenti: alberghi prenotati al 75% per Ponte Immacolata
Lifestyle
Giochi, Agimeg: nel 2016 raccolta supera i 94 miliardi (+7,3%)
Moda
Per Herno nuovo flagship store a Seoul
Sostenibilità
Usa, Pecoraro Scanio: nomina Pruitt a Epa pericolo per l'Ambiente
Efficienza energetica
Natale 2016, focus risparmio energetico e trionfo regalo Hi-tech
Scienza e Innovazione
Europei, Olimpiadi e terremoto, il 2016 su Facebook in Italia
Motori
Flash Mob ai Fori per Amatrice con la Ferrari del record in Cina