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pubblicato il 27/giu/2011 20:07

Ruby/ Pm: processate Fede, Minetti e Mora per festini ad Arcore

L'accusa: sistema prostituzione per compiacere premier Berlusconi

Ruby/ Pm: processate Fede, Minetti e Mora per festini ad Arcore

Milano, 27 giu. (askanews) - "Un sistema per compiacere il presidente del Consiglio attraverso la fisicità della donna e la mortificazione della dignità femminile". In aula ha echeggiato anche il termine bordello. Queste alcune parti dell'intervento con cui il procuratore aggiunto di Milano Piero Forno oggi ha chiesto al gup Maria Grazia Domanico il rinvio a giudizio di Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. I tre sono accusati a vario titolo di induzione e favoreggiamento della prostituzione, anche minorile, nel caso Ruby. "Un sistema - ha specificato Forno insieme al pm Antonio Sangermano - strutturato per fornire ragazze disponibili a prostituirsi". Ben articolato, secondo l'accusa, in tre ruoli distinti e funzionali tra loro, per cui Mora era l'arruolatore e Fede il fidelizzatore. Mentre la consigliera regionale, addetta alla gestione economico-logistica. Un ruolo che lei stessa si sarebbe attribuita, hanno continuato i pm, in particolare in un'intercettazione: "E poi ci sono io che faccio quello che faccio". Meno tecnica di quanto era stata preannunciata, l'udienza preliminare di oggi ha segnato l'accogliemento di costituzione di parte civile di Ambra Battilana e Chiara Danese. Le due ragazze si erano presentate spontaneamente in Procura per raccontare di una presunta festa avvenuta ad Arcore il 22 agosto scorso, in seguito alla quale si erano dette sbigottite. In quell'occasione sarebbero state considerate delle escort non essendolo. Danno morale, di immagine e di perdita di chance lavorative, quello che rivendicavano. Il gup ha accolto la loro richiesta riconoscendole come potenziali parti danneggiate. Proprio una di loro, Chiara, oggi era presente all'udienza. Non c'erano invece i 'protagonisti'. Fede e Minetti avevano anticipato che non ci sarebbero stati, così come Mora, finito in carcere una settimana fa nell'ambito dell'inchiesta sul fallimento della LM Management. Solo Chiara dunque. La ragazza è stata quasi sempre seduta all'interno dell'aula, poco trucco, composta. Ambra era invece impegnata altrove a fare il quiz per la maturità tecnica. "Sono contenta, speriamo vada tutto bene". Sono le sue uniche parole dopo che il gup si è pronunciato sulla loro costituzione, nonostante le difese degli indagati, a fronte unico, si erano opposte. Le norme della legge sulla prostituzione si sono evolute nel corso dei decenni, ha spiegato il gup, per cui si può ritenere che il reato non sia danno non solo della morale pubblica ma anche della persona. L'11 luglio i difensori potranno prendere la parola per sollevare tutte le loro eccezioni. Su un binario parallelo viaggia invece la questione delle intercettazioni. Il gup ha fissato un'idienza ad hoc il 3 ottobre prossimo, occasione in cui verrà conferito l'incarico al perito per la trascrizione.

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