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pubblicato il 16/ott/2014 13:16

Ruby, "Ci fu prostituzione ma Berlusconi non sapeva della minore età"

La motivazione della sentenza di assoluzione dall'accusa di prostituzione minorile

Ruby, "Ci fu prostituzione ma Berlusconi non sapeva della minore età"

Milano, 16 ott. (askanews) - Silvio Berlusconi è stato assolto dall'accusa di prostituzione minorile al termine del processo d'Appello su caso Ruby perchè non ci sono prove in grado di dimostrare che l'ex presidente del consiglio fosse consapevole della minore età della giovane marocchina. Lo sottolineano i giudici della seconda Corte d'Appello di Milano nelle motivazioni delle sentenza di assoluzione emessa lo scorso 17 luglio nei confronti del leader di Forza Italia. "La conoscenza della minore età della persona offesa da parte di Silvio Berlusconi - scrivono i giudici in un passaggio del provvedimento - è circostanza non assistita da adeguato supporto probatorio". Nelle motivazioni viene spiegato che durante il cosiddetto processo Ruby, è "stata acquisita prova certa dell'esercizio di attività prostitutiva ad Arcore in occasione delle serate in cui partecipò Karima El Marough". Secondo i giudici, Ruby è stata ad Arcore "8 serate in tutto" per partecipare a "feste che iniziavano un giorno e proseguivano oltre la mezzanotte, il giorno successivo". Ed è proprio in occasione di queste serate che la giovane marocchina "si fermò a dormire almeno due volte presso la residenza del presidente del consiglio". Per i giudici, inoltre, da parte di Silvio Berlusconi non c'è stato nessun tipo di minaccia nè costrizione nei confronti di Pietro Ostuni, il capo di gabinetto della Questura di Milano contattato al telefono nella notte tra il 27 e 28 maggio 2010 dall'allora presidente del consiglio per ottenere l'affidamento di "Ruby" (fermata poche ore prima per furto e subito portata in Questura per la procedura di fotosegnalamento e identificazione) a Nicole Minetti e non presso una comunità come aveva disposto il pm dei minori di turno quella notte. "Deve escludersi - scrive il collegio presieduto da Emilio Tranfa - che la costrizione mediante minaccia fosse l'unico strumento per riuscire a ottenere l'affidamento di Karima- El Marough a Nicole Minetti. Quanto meno, deve escludersi che l'intimidazione prevaricatrice fosse l'unica modalità per ottenere da Ostuni, nella situazione data, la promessa dell'affidamento di Karima El Marough a Nicole Minetti". Int7

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