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pubblicato il 26/gen/2011 17:49

Ruby/ Atti a Camera e "avviso" a Minetti, la strategia dei pm

Bruti Liberati: Non mi risulta di aver cambiato idea

Ruby/ Atti a Camera e "avviso" a Minetti, la strategia dei pm

Milano, 26 gen. (askanews) - Duecentoventisette pagine di nuovi atti inviati alla Camera al fine di supportare la richiesta di perquisire gli uffici del cassiere di Silvio Berlusconi, Giuseppe Spinelli, iniziativa adottata "per coerenza istituzionale", e l'invito a comparire per Nicole Minetti, il consigliere regionale della Lombardia indagata da tempo per favoreggiamento della prostituzione. Tutto rientra nella strategia processuale dei pm di Milano, gli aggiunti Ilda Boccassini e Piero Forno, il sostituto Antonio Sangermano, con la regia del capo dell'ufficio Edmondo Bruti Liberati. Per ora il fascicolo è unico e comprende le posizioni del premier, di Nicole Minetti, Lele Mora, Emilio Fede e d altri 3, personaggi decisamente di secondo piano. Ma più o meno a metà febbraio ci sarà lo stralcio della posizione di Berlusconi, per il quale sarà chiesto al gip Cristina Di Censo il processo con rito immediato. A chi gli chiede lumi sulla conferma delle scelte annunciate nell'invito a comparire per il premier Bruti Liberati risponde con una battuta significativa: "Non mi risulta di aver cambiato idea". L'invito a comparire per Minetti significa che la procura sta lavorando per chiedere in tempi brevi, ma non brevissimi, il processo anche per gli indagati diversi da Berlusconi. I pm nel caso specifico saranno costretti dalle norme del codice a chiedere il processo con il rito ordinario passando dal gup per l'udienza preliminare, essendo trascorsi più di 90 giorni dall'iscrizione al registro degli indagati. Il lavoro per preparare la richiesta del rito immediato per Berlusconi, stando a quanto si apprende, non comprende almeno per il momento l'audizione di altre persone e non sarà necessario aspettare la risposta della Camera sulla richiesta di autorizzazione a perquisire Giuseppe Spinelli che presumibilmente sarà negata. "Di materiale per arrivare al processo ne abbiamo già abbastanza" ribadiscono fonti della procura. E si tratta di parole che sembrano non riguardare la sola posizione di Berlusconi. Le intercettazioni inoltre sarebbero finite. "Inutile protrarre gli ascolti oltre le perquisizioni, significherebbe buttare denaro pubblico dalla finestra" dice un investigatore.

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