martedì 28 febbraio | 08:51
pubblicato il 04/nov/2013 18:16

Roma/Rifiuti: Presidio No Discarica, notificate istanze contro Orlando

(ASCA) - Roma, 4 nov - ''A nome della Costituente per lAmbiente e la Difesa dei diritti, abbiamo appena notificato, intanto attraverso Posta elettronica certificata, alla Presidenza della Repubblica e ai Presidenti dei due rami del Parlamento, informandone per conoscenza il Presidente del Consiglio dei Ministri e quello della Corte Costituzionale, le istanze per l immediata rimozione dallincarico del Ministro dellAmbiente Andrea Orlando, 'assassino' della democrazia a Roma e provincia''. E' quanto afferma il Presidio no discarica Divino Amore. ''Attraverso tre distinte istanze, ampiamente motivate (circa 5 ''fitte''cartelle), chiediamo al Capo dello stato la revoca del Ministro all'Ambiente e ai Presidenti delle due camere, e per il loro tramite a tutti i parlamentari, lattivazione di tutti gli strumenti di controllo politico (interpellanze, interrogazioni, indagini, inchieste) ivi compresa la presentazione di una mozione di sfiducia individuale contro il Ministro che con suo atto amministrativo si e' reso responsabile di violazione dei principi costituzionali (artt.

1, 5, 9,21, 23, 32, 97 e i principi ispiratori, anche in relazione alla governance multilivello, del novellato titolo V)''.''A questo punto prosegue il Presidio - ci attendiamo un intervento immediato da parte del Capo dello Stato, dei Presidenti delle Camere e di tutti i parlamentari della Repubblica perche' la loro eventuale inerzia equivarrebbe ad unomissione di soccorso rispetto alle gravissime lesioni della Costituzione e della democrazia perpetrate da Orlando''.

''Il Presidio - a questo punto - rilancia lallarme per la pericolosissima situazione di emergenza democratica che Roma e provincia stanno vivendo e per la quale, comunque si concluda la vicenda nelle istituzioni della legalita' formale, rivolgiamo un appello a tutte e tutti i cittadini della Capitale della Repubblica, che hanno a cuore la democrazia, di unirsi a noi nella sua difesa. Lappuntamento - conclude la nota del Presidio - e' a Piazza Don Bosco, sabato 9 novembre dalle ore 17. Quel giorno, infatti, il primo atto dellAssemblea sara' cancellare il decreto ministeriale ammazza democrazia del 30 settembre e questo deliberemo, non attendendoci, infatti, ne' atti di ritiro o revoca o annullamento, da parte di un Ministero dellAmbiente dimostratosi in questi mesi di lotta un autentico muro di gomma''.

bet/mau

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