sabato 03 dicembre | 21:02
pubblicato il 03/mag/2013 17:51

Roma/Comunali: Marino e Croppi, la 'strana coppia' per cambiare la citta

(ASCA) - Roma, 3 mag - Una 'strana coppia' unita dall'amore per Roma e dalla voglia di cambiare le sorti della citta'.

Ignazio Marino e Umberto Croppi hanno 'svelato' oggi il senso del loro incontro 'elettorale' dettato da ''una dose di incoscienza'' e da ''un rapporto ingenuo con la politica'' ma, a far da collante, nessun accordo o scambio di poltrone, di assessorati. Lo ha assicurato lo stesso Croppi che insieme al candidato sindaco del centrosinistra, oggi ha incontrato la stampa nella sede del Comitato per Marino Sindaco.

''Abbiamo la stessa eta', i figli americani e un grande amore per Roma'' ha detto sorridendo Croppi, ex assessore capitolino alla cultura della Giunta Alemanno, che - da oggi e' ufficiale - appoggera' dunque la corsa al Campidoglio di Ignazio Marino.

A sigillare l'accordo un documento che, punto per punto, scandisce un ideale cronoprogramma per Roma e che prende il via dalla ''denuncia di ogni pratica consociativa per un rinnovamento senza esitazioni e cedimenti della qualita' politica, la trasparenza nelle scelte e pubblicita' degli atti amministrativi, l'affidamento degli assessorati fondamentali a figure di garanzia, indipendenti e di competenza, e ancora l'abolizione dei consigli di amministrazione delle societa' municipalizzate in house, una radicale revisione degli strumenti urbanistici e l'attenzione alla cultura come perno strategico per la crescita sociale e lo sviluppo economico. ''Si tratta di un percorso comune per il cambiamento della citta''' ha spiegato Croppi, ''un cammino insieme per trovare soluzioni per Roma''. ''Ci basiamo - ha spiegato Marino - su una comunione di intenti, che sono far rinascere la nostra citta', investire in settori come la cultura e soprattutto ridare al Comune di Roma la dignita' della trasparenza dei suoi bilanci e delle scelte basate sul merito''.

''Lo abbiamo detto, e continuiamo a dirlo: non corriamo per delle ideologie, corriamo per delle idealita'. La nostra idealita' e' fare di Roma una citta' che funziona, una citta' che accoglie, una citta' nella quale ognuno di noi, e tanti altri che vengono da fuori, possa dire: noi qui cresceremo i nostri bambini''.

bet/mau/ss

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