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pubblicato il 13/ott/2014 16:03

Roma, somalo in ospedale: "Nessun caso Ebola, crisi epilettica"

Malore in Questura, sindacati: disporre corsi per i poliziotti

Roma, somalo in ospedale: "Nessun caso Ebola, crisi epilettica"

Roma, 13 ott. (askanews) - A Roma un cittadino somalo, K.D., è stato sottoposto, tra l'altro, al test per l'Ebola al Policlinico Umberto I dopo essersi sentito male questa mattina all'Ufficio Immigrazione della Questura: a quanto si apprende il test ha dato esito negativo, l'uomo non ha l'Ebola ed è stato probabilmente vittima di un attacco epilettico.

L'allarme era scattato questa mattina quando il somalo si è presentato all'Ufficio Immigrazione: come ha riferito il sindacato di polizia Siulp "con un fazzoletto alla bocca, perdeva sangue dal naso a fiotti, con febbre molto alta, si è improvvisamente accasciato al suolo mentre era in attesa presso lo sportello della sala profughi. Chiamato immediatamente il 118, il personale sanitario giunto sul posto, una volta apprese le sintomatologie, si è tenuto a distanza dallo straniero in attesa di disposizioni per circa 20 minuti, mentre i colleghi facevano da cordone e si sinceravano delle condizioni di salute del malcapitato. Solo dopo diverse telefonate il personale del 118 accorreva in ausilio, mentre il personale sanitario della Polizia di Stato nel frattempo giunto sul posto ha disposto la chiusura al pubblico dell'Ufficio", come prevede il protocollo in questi casi.

"La paura dei sanitari intervenuti sul posto, la dimostrazione del loro timore rispetto alla situazione di rischio in cui si sono trovati, la dice lunga sull'effettivo pericolo al quale quotidianamente sono esposti i colleghi a contatto con gli immigrati", commenta il segretario generale del Siulp Saturno Carbone: "Il Siulp chiede immediatamente ai settori competenti, di disporre di corsi formativi specifici circa le procedure comportamentali da adottare in simili situazioni. Chiede un maggiore impegno dell'amministrazione ad ogni livello, per migliorare le condizioni di lavoro del personale esposto irresponsabilmente a questo rischio. Il Siulp chiede un urgente intervento finalizzato a migliorare le procedure di identificazione di questa 'marea' umana che si dirige verso il nostro paese e ponendo a rischio la salute dell'intera comunità", conclude Carbone.

La Regione Lazio ha infine comunicato ufficialmente in una nota che "il paziente K.D. ricoverato presso il reparto di malattie infettive del Policlinico Umberto I non risulta affetto da alcuna patologia infettiva trasmissibile, la diagnosi è relativa ad una crisi epilettica. Così ci è stato comunicato dalla Direzione dell'Azienda Universitaria. Si sottolinea ancora una volta la necessità di affrontare notizie di questo tipo con una raddoppiata dose di cautela".

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