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pubblicato il 23/dic/2013 09:34

Roma: sequestrato tesoro opere d'arte a ex boss banda della Magliana

Roma: sequestrato tesoro opere d'arte a ex boss banda della Magliana

(ASCA) - Roma, 23 dic - Opere di Schifano, di Balla e importanti oggetti di antiquariato: ''Un vero e proprio tesoro''. Cosi' la Guardia di finanza di Roma definisce in una nota i 27 ''beni mobili di notevole valore storico e artistico'' sequestrati insieme ai carabinieri del Ros a Ernesto Diotallevi, capo storico della banda della Magliana, gruppo leader della criminalita' organizzata romana.

Si tratta - spiega la nota - del secondo atto dell'operazione 'Trent'anni' che aveva portato gia' lo scorso 12 novembre al sequestro di un prestigioso immobile a Fontanta di Trevi riconducibile a Diotallevi. Questa volta, l'intervento delle forze dell'ordine - ordinato dalla Direzione distrattuale antimafia di Roma - ha riguardato, oltre alle opere d'arte, il restante 50% del capitale sociale della nota ''c immobliare S.r.l.'', con sede a Rimini ed esercente l'attivita' di ''compravendita di beni immobili'', l'intero capitale sociale e patrimonio aziendale della ''Lampedusa S.r.l.'', con sede a Fiumicino (RM), operativa nel settore ''costruzione di navi ed imbarcazioni'' e un'autovettura. Il valore dei beni colpiti dal provvedimento e' di crica 1 milione di euro.

Oltre che a Diotallevi, il sequestro colpisce anche la moglie Lucarini Carolina, i figli Mario e Leonardo e alcuni ''prestanome''.

Gli inquirenti mettono in evidenza ''la particolare passione per le opere d'arte'' dell'ex boss della banda della Magliana e sottolineano come ''questo sequestro conferma ancora una volta come la caratura criminale di un soggetto trovi spesso diretta espressione nel reinvestimento degli illeciti proventi accumulati in opere artistiche''.

''Questo - conclude la nota - non tanto per esigenze estetiche, quanto soprattutto perche' le opere d'arte, non essendo soggette a particolari registrazioni, in molteplici casi sfuggono ai provvedimenti ablativi emessi dall'Autorita' giudiziaria, rilevando la loro presenza solo in una fase successiva, all'atto dell'emissione di specifici provvedimenti che colpiscono l'indiziato di appartenere ad associazioni mafiose ovvero che risulti vivere abitualmente con proventi illeciti''.

com-stt/sam/rob

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