martedì 24 gennaio | 12:23
pubblicato il 23/set/2014 12:00

Roma, sequestrata l'abitazione dell'ex segretario Ugl Centrella

Indagato con la segretaria per appropriazione indebita aggravata

Roma, sequestrata l'abitazione dell'ex segretario Ugl Centrella

Roma, 23 set. (askanews) - I militari del nucleo speciale di polizia valutaria della guardia di finanza hanno sequestrato nella capitale l'abitazione dell'ex segretario generale del sindacato Unione generale del lavoro, Giovanni Centrella, in via Vandoies, 42 a Roma. Il provvedimento, di natura preventiva, è stato disposto dal giudice per le indagini preliminari di Roma, su richiesta del procuratore aggiunto Nello Rossi e del sostituto procuratore Stefano Pesci. Per gli investigatori delle fiamme gialle Centrella ha distratto fondi per non meno di 250mila euro. Centrella e Laura De Rosa, la sua allora segretaria e Vice-Segretario Generale dell'Ugl pro tempore, sono indagati per appropriazione indebita aggravata e continuata. Secondo la ricostruzione delle fiamme gialle, Centrella "ha aperto un conto corrente 'fantasma' intestato al sindacato, ma in effetti gestito esclusivamente dallo stesso, all'insaputa dei responsabili amministrativi dell'Ugl". E - spiegano gli investigatori - ad ottobre 2013, tra le altre spese di natura personale, l'ex segretario Ugl pagò 65mila euro a titolo di acconto per l'acquisto dell'abitazione, successivamente intestata al figlio, sequestrata oggi dal nucleo di polizia tributaria. Ma l'indebita appropriazione dei fondi del sindacato per l'acquisto dell'abitazione di via Vandoies è soltanto una delle condotte contestate di una "gestione 'proprietaria' dei conti del sindacato da parte del suo segretario", come ha sottolineato la guardia di finanza. Quella dell'ex segretario dell'Ugl Giovanni Centrella all'interno del sindacato è stata una "gestione oltremodo disinvolta delle casse del sindacato": scrive infatti il gip Alessandro Arturi in un passo del decreto di sequestro. Una gestione che "sin dal suo insediamento (giugno 2011)" è stata non in regola e "con elementi di evidente contrasto rispetto al modus procedendi dei predecessori". In particolare sono cinque gli episodi contestati a Centrella dai pubblici ministeri: oltre al prelievo di 65 mila euro come acconto per l'acquisto dell'immobile per il figlio, ci sono versamenti per 67 mila euro, nel periodo ottobre 2013-aprile 2014, prelevati da conti del sindacato e depositati su un conto dello stesso Centrella; l'uso di una carta di credito dell'Ugl per "spese di carattere del tutto privato per un ammontare di 30 mila euro", ma anche bonifici a proprio favore, tratti da conti del sindacato, ed emolumenti in misura superiore a quanto dovuto per 40 mila euro; infine "prelievi di denaro contante riversati, senza alcuna giustificazione, su conti a lui intestati per almeno 50 mila euro".

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