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pubblicato il 16/ott/2013 15:31

Roma: organizzatori, si vuole criminalizzare manifestazione sabato

(ASCA) - Roma, 16 ott - Sui cortei di venerdi' e sabato prossimi a Roma si sta creando ad arte ''un clima di allarmismo strumentale per parlare solo di ordine pubblico e non delle questioni che si vogliono portare all'attenzione generale. Eppure a quelle manifestazioni ci saranno anche famiglie e bambini, parlando di questioni come il diritto ad una abitazione''.

E tra le questioni che si tende a nascondere c'e' quella del 'no' alle politiche di austerity imposte all'Italia dall'Europa. Lo hanno denunciato oggi gli organizzatori della manifestazione di sabato prossimo a Roma organizzato dai movimenti per la casa, ed ai quali si e' aggiunto un amplio cartello di realta' che va dai No Tav e No Muos, dai Cobas e Usb, fino a Ross@ o agli ambientalisti che si battono contro le ecomafie.

Mentre con Questura e Prefettura si sta ancora limando il tragitto delle manifestazioni, la Conferenza di servizio svolta ieri nella capitale, affermano gli organizzatori, ha dato il via libera al sit-in notturno di venerdi' al termine della manifestazione di Cobas e Usb che fara' da immaginario punto di congiunzione con il corteo di sabato che partira' alle 14 da Porta San Giovanni per terminare a Piazzale di Porta Pia. Un corteo, che dovrebbe vedere sfilare quasi 30 mila persone, e che percorrera' via Merulana, via Cavour, via XX Settembre e Castro Pretorio. Lungo il percorso almeno due criticita', allorquando il corteo sfiorera' la sede del Ministero dell'Economia e quello delle Infrastrutture. ''Il messaggio principale che vogliamo lanciare con la nostra iniziativa - ha affermato oggi nel corso di una improvvisata conferenza stampa a Roma uno dei leaders di Ross@ e Coordinatore della Rete 28 aprile della Cgil, Giorgio Cremaschi - e' quello di un serio confronto sulle politiche europee. Siamo europeisti e proprio per questo chiediamo un referendum, in concomitanza con le elezioni europee del prossimo anno, per chiedere ai cittadini di esprimersi sui trattati che stanno strozzando, di fatto, le politiche dei singoli Stati e che non permettono di uscire dalla spirale drammatica, se tagliare gli ospedali o le pensioni''. Cremaschi ha affermato esplicitamente che la manifestazione riunira' quanti sono ''contrari ai trattati siglati in sede europea, a partire dal Fiscal compact e dal meccanismo di stabilita' europeo''.

''Se non si mettera' mano ad un serio confronto e a un coinvolgimento popolare su queste cruciali questioni che impattano sulla vita di milioni di europei - ha poi aggiunto Cremaschi - anche il nostro paese vedra' drammaticamente crescere, come in Grecia e Francia, i movimenti neo-fascisti e anti-europeisti, con poche armi per contrastarli''.

gc/

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