martedì 17 gennaio | 12:02
pubblicato il 02/ago/2011 17:55

Roma, Legambiente: Fallite moto su preferenziali, altri problemi

Iniziativa demagogica:Alemanno pensi a buche, sicurezza,parcheggi

Roma, Legambiente: Fallite moto su preferenziali, altri problemi

Roma, 2 ago. (askanews) - A Roma si conclude la sperimentazione iniziata tre mesi fa di far circolare moto e scooter su alcuni tratti di corsie preferenziali solitamente riservate a bus e taxi e Legambiente Lazio parla di un'iniziativa "fallimentare", di "un provvedimento inutile e di facciata", con un "utilizzo pari quasi a zero". Al contrario, l'associazione chiede al sindaco Gianni Alemanno di occuparsi dei "veri problemi" per i centauri: "le buche, la sicurezza stradale, i parcheggi mancanti". "Era il 2 maggio quando in pompa magna entrò in vigore la 'rivoluzione alla romana' per le due ruote, con ben quattro corsie preferenziali messe a disposizione dei centauri dal sindaco Alemanno. Ridicole per essere vere, visto che si trattava di qualche decina di metri a Lungotevere Sangallo, viale Marconi, via Cristoforo Colombo e largo di Torre Argentina, ma comunque pericolose per il principio di apertura ai veicoli privati di quei pochi luoghi destinati al trasporto pubblico. E il bilancio tutt'altro che positivo: utilizzo pari quasi a zero, ostacoli comunque al trasporto pubblico protetto nella Capitale, pericoli per i motociclisti nel transito misto", dice Legambiente Lazio in una nota. Un provvedimento che per Cristiana Avenali, direttrice di Legambiente Lazio, "ora va eliminato subito. ora di smetterla con queste politiche alla giornata del sindaco. Viene spontaneo chiedersi quand'è che il primo cittadino si dedicherà effettivamente al suo mandato. Nella Capitale serve una forte iniezione di trasporto pubblico nelle periferie, con corsie protette su tutte le consolari e le vie principali, come avviene nelle altre città europee, anzichè una stessa corsia per mezzi di trasporto cos diversi tra loro". Nel maggio scorso, Legambiente Lazio aveva effettuato un monitoraggio che aveva evidenziato gli scarsi risultati: nonostante il traffico intenso, in un'ora solo 6 motocicli erano passati nella corsia riservata ai mezzi pubblici a Largo Argentina, contro i 30 autobus e 18 taxi transitati nella stessa parte della carreggiata. Allo scetticismo iniziale di Legambiente si unito in questi tre mesi di sperimentazione lo scontento di tassisti, ciclisti e autisti degli autobus di linea, che a ragione temevano ulteriori disagi per il traffico già pesantemente congestionato e un forte aumento del rischio di incidenti. Secondo Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio, "anche questo provvedimento del sindaco Alemanno si rivelato del tutto demagogico. Nella Capitale le preferenziali arrivano appena a 120 chilometri su una rete per i mezzi pubblici di 2.180 chilometri, il 5,5% del totale, ma soprattutto ben il 28% delle corsie non nemmeno protetto e anzi alcune di queste sono state cancellate dall'amministrazione, come a Via Salaria e Via di Val Melaina".

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