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pubblicato il 15/mag/2013 11:38

Roma: due arresti per maltrattamenti in una scuola dell'infanzia

Roma: due arresti per maltrattamenti in una scuola dell'infanzia

(ASCA) - Roma, 15 mag - Arresti domiciliari nei confronti di F.M., 63 anni, e M.R.C. 57 anni, rispettivamente coordinatrice scolastica e insegnate della scuola dell'infanzia denominata ''San Romano'' di Roma, per i reati di maltrattamenti e percosse in danno di minori. A eseguire il provvedimento sono stato oggi gli agenti del Commissariato di ''San Basilio''. Le indagini sono state coordinate dal Sostituto Procuratore Eugenio Albamonte, dirette dal Dirigente del Commissariato di Pubblica Sicurezza ''San Basilio''.

Il provvedimento e' scattato in seguito alla segnalazione proveniente dal personale della stessa scuola e da alcuni genitori che hanno riferito di presunti maltrattamenti e vessazioni compiuti da una maestra e commessi verso alcuni alunni minori anche di quattro anni.

Dai primi accertamenti e' risultato anche che la direttrice della scuola, sarebbe stata a conoscenza della condotta illecita dell'insegnante, omettendo di prendere gli opportuni provvedimenti, in violazione dei suoi poteri-doveri di vigilanza e controllo. In seguito all'attivita' d'indagine il Sostituto Procuratore titolare dell'inchiesta, dopo aver ascoltato le dichiarazioni dei potenziali testimoni, con lo scopo di acquisire ulteriori elementi probatori, ha disposto un'attivita' d'indagine tecnica che effettivamente ha poi fornito i riscontri oggettivi circa i gravi indizi di colpevolezza gia' evidenziatisi, in particolare, a carico della F.M.

Gli investigatori, diretti dal dr. Adriano Lauro, durante questa fase delle indagini, hanno poi accertato anche, da parte della maestra, numerosi comportamenti violenti, vessatori, offensivi e mortificanti della dignita' dei bambini affidati ad essa durante l'orario scolastico. In particolare un bambino, colpevole di essersi fatto la pipi' nei pantaloni, sarebbe stato costretto dalla maestra ad inginocchiarsi e ad asciugarla con un fazzoletto di carta, dopo essere stato minacciato, davanti agli altri piccoli, di fargliela pulire con la faccia.

Numerosi sono stati gli episodi in cui la maestra sarebbe ricorsa alla violenza per ottenere l'obbedienza degli alunni.

Condotte dell'educatrice, e' stato poi accertato, che generavano nei piccoli un clima di terrore, mettendoli in costante soggezione psicofisica, fino ad incitare alcuni di loro, solitamente i piu' grandi, alla violenza e alla denigrazione in danno degli altri. Il comportamento della maestra, fatto anche di insulti ed umiliazioni verbali, riguardava anche bambini portatori di disagi e difficolta' psicoinfantili. Verso di loro serebbero stati usati epiteti offensivi quali: ''scemo, zozzo e bastardo''.

Dalle indagini e' emerso inoltre, che nonostante la maestra fosse stata piu' volte, nel tempo, criticata e ripresa anche dalle sue colleghe constatati i suoi metodi educativi, avvalendosi della protezione e della copertura della direttrice, avrebbe continuato imperterrita a commettere gli illeciti. Visto quanto emerso dalle indagini, il Sostituto Procuratore Eugenio Albamonte, soprattutto per preservare i minori sottoposti al rischio evidente della reiterazione da parte della maestra delle condotte illecite, ha richiesto con urgenza una misura a carico delle due donne con la misura cautelare degli arresti domiciliari. gc/

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