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pubblicato il 03/feb/2012 12:28

Roma, da fidanzata a schiava del sesso: due arrestati dai cc

Conosciuti su social network ma la storia non ha lieto fine

Roma, da fidanzata a schiava del sesso: due arrestati dai cc

Roma, 3 feb. (askanews) - Si erano conosciuti su un social network, ma la storia d'amore non ha avuto un lieto fine, da fidanzata, una 27 enne romana si è ritrovata schiava del sesso: due persone, un uomo e una donna, sono state arrestate per induzione e sfruttamento della prostituzione, dai carabinieri a Roma, che hanno liberato la ragazza. Tutto è iniziato a settembre scorso, quando la giovane ha conosciuto il suo amore grazie ad un social network; la relazione è andata avanti, i due si sono incontrati, frequentati, ma qualcosa è cambiato e l'uomo, un 36enne originario di Isernia, ma residente in provincia di Latina, già conosciuto alle forze dell'ordine, da principe azzurro si è trasformato in "lupo cattivo". Ha scattato di nascosto alcune fotografie che ritraevano la ragazza in atteggiamenti intimi, e ha iniziato a ricattarla, minacciandola di divulgare gli scatti se non si fosse prostituita per lui, o se non avesse pagato cinquemila euro. Ma la ragazza non aveva i soldi, e disperata, non sapendo cosa fare, ha ceduto al ricatto. A dare man forte al fidanzato-sfruttatore anche una 37enne, originaria della provincia di Latina, anche lei già nota alle forze dell'ordine, che controllava la vittima, le trovava clienti, pubblicando annunci su internet e su periodici, e riscuoteva i compensi, che poi divideva con il 36enne. L'incubo è finito quando la ragazza ha avuto il coraggio di denunciare tutto ai carabinieri, che, dopo alcuni appostamenti vicino ad un condominio di via Ariosto, zona Piazza Dante, hanno fatto irruzione nell'appartamento sorprendendo l'uomo e la complice mentre si dividevano i soldi. Nel corso della perquisizione, i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma hanno trovato e sequestrato le foto del ricatto, due macchine fotografiche, una videocamera, agende, due pc, telefoni cellulari e i soldi incassati con lo sfruttamento della 27enne. I due sono stati arrestai, l'umo è stato portato a Regina Coeli, la donna nel carcere di Rebibbia. Per entrambi le accuse sono estorsione, induzione e sfruttamento della prostituzione.

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