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pubblicato il 20/gen/2014 14:00

Roma: Caritas e Migrantes, ecco Guida a luoghi incontro e preghiera

Roma: Caritas e Migrantes, ecco Guida a luoghi incontro e preghiera

(ASCA) - Roma, 20 gen 2014 - Una guida che si propone di rispondere alle esigenze religiose degli immigrati aggiornata con l'intento di renderla sempre piu' funzionale al processo di inserimento dei nuovi cittadini nella societa'. Si tratta de ''Gli immigrati a Roma e Provincia. Luoghi di incontro e di preghiera'', la guida della Caritas e della Migrantes della Diocesi di Roma, pubblicata per la prima volta nel 1998 e giunta alla sesta edizione che compie i 15 anni di vita.

Anche questa edizione come tradizione viene presentata oggi, a gennaio, mese in cui la Chiesa Cattolica celebra le Giornate Mondiali della Pace , e delle Migrazioni, e la Settimana di preghiera per l'unita' dei cristiani. (18-25 gennaio). Come spiega la Caritas la vita di un immigrato, oltre che da aspetti economici, occupazionali, culturali e sociali, e' caratterizzata anche da profonde esigenze religiose la guida quindi indica i riferimenti dei servizi religiosi riportando anche i nomi dei responsabili delle varie comunita', per facilitare i contatti ai rispettivi fedeli. Il testo, in particolare, riporta tutti i luoghi di culto aperti a Roma e in Provincia - concorrono infatti all'iniziativa il Comune e la Provincia di Roma - e per ciascuno di essi segnala l'indirizzo, gli orari e il nome dei responsabile, facilitando i contatti per quanto riguarda gli atti di culto veri e propri e le attivita' connesse. Sono 293 le strutture censite, 37 in piu' rispetto al 2011. I luoghi di culto disponibili sono: 172 per i cattolici, 53 per gli ortodossi, 27 per i protestanti, 7 per gli ebrei, 25 per musulmani, 7 per i buddhisti, 1 per gli induisti, 1 per i sikh. Si puo' trovare nella guida anche la ripartizione dei luoghi di incontro e di preghiera anche per singoli Municipi.

Non manca una funzione sociale della guida, che puo' essere di grande supporto al processo di integrazione, evitando il pericolo - precisa la Caritas - di sradicamento. I luoghi di preghiera censiti sono anche luoghi di incontro, nel cui ambito si promuovono diverse iniziative socio-culturali: centri di ascolto, di consulenza e di sostegno, corsi di italiano e di madrelingua, incontri sulla cultura di origine, attivita' sportive, corali, gruppi giovanili e incontri conviviali, quasi sempre dopo il rito religioso. Il Comune di Roma, secondo i dati dell'anagrafe messi in evidenza oggi dalla Caritas, alla fine del 2012 ha registrato la presenza di 381.101 residenti con cittadinanza straniera. Una quota di circa 150mila persone si trova, invece negli altri comuni della Provincia: gia' nel 2010 i residenti stranieri nell'intera Provincia erano 442.818. L'incidenza degli immigrati sulla popolazione supera il 10%, piu' di due punti al di sopra della media nazionale e nel Comune di Roma quasi circa la meta' circa degli stranieri (46,2%, 176mila) proviene dai Paesi europei per lo piu' appartenenti all'Ue.

Seguono, nell'ordine gli americani, gli asiatici e gli africani, mentre sono qualche migliaia quelli arrivati dall'Oceania. Queste provenienze servono a introdurre nel panorama multireligioso che attualmente si riscontra nella Capitale sottolinea la Caritas precisando che secondo la tradizionale stima delle appartenenze religiose, condotta per questa Guida dal Centro Studi e Ricerche Idos, i cristiani sono quasi i due terzi del totale (65,2%). I cattolici (30,0%, 114mila) precedono di poco gli ortodossi (27,9%, 106mila), ma sono ben rappresentati anche gli evangelici e altri gruppi cristiani (7,4%, 28mila). I musulmani incidono per il 20% (76mila). Gli induisti (11mila), i buddisti (9mila) e i fedeli di altre religioni orientali (4.500, specialmente sikh che si trovano al confine con la provincia di Latina) rappresentano nel complesso una quota del 6,5%.

Per la comunita' ebraica e' stata stimata una presenza di mille persone, per le religioni tradizionali africane 3mila persone, cosi' come altre 3mila persone appartengono a gruppi differenziati. Si stima anche una notevole presenza di atei e di agnostici.

bet/gc

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