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pubblicato il 25/ott/2013 19:06

Roma: agitazione Sindacati e lavoratori Metro C, lunedi' sciopero

Roma: agitazione Sindacati e lavoratori Metro C, lunedi' sciopero

(ASCA) - Roma, 25 ott - I sindacati territoriali Feneal Uil, Filca Cisl, Fillea Cgil ed i lavoratori dei cantieri della metro C, riunitisi ieri in assemblea, proclamano lo stato di agitazione. Lunedi' 28 ottobre, si fermeranno i cantieri. I lavoratori in sciopero si riuniranno fin dalle prime ore del mattino al campo base di via dei Gordiani. La mancata corresponsione delle retribuzioni dei lavoratori, ferme al mese di agosto, e la minaccia del Consorzio Metro C, comunicata con lettera aperta datata 22 ottobre, del fermo permanente di tutte le attivita' a causa dei mancati pagamenti previsti dall'accordo attuativo dello scorso 9 settembre, le cause all'origine della protesta. ''Apprendiamo dalla stampa di questa mattina che il Ministro Lupi avrebbe sbloccato le risorse utili al proseguimento dei lavori per la realizzazione della linea di trasporto metropolitano C. Ci auguriamo si tratti di fatti certi e non di semplici voci di corridoio. In ogni caso siamo in presenza dell'ennesimo episodio di mancanza di interlocuzione con l'amministrazione capitolina in carica'' - dichiarano i Segretari Generali Anna Pallotta della Feneal Uil, Andrea Cuccello della Filca Cisl e Mario Guerci della Fillea Cgil. ''I lavoratori sono stanchi, esausti, ed il settore edile, che ha perso 15mila posti di lavoro solo negli ultimi due anni, e' stremato. Non permetteremo che anche un solo altro lavoratore perda il posto. La nostra protesta non si fermera' fino a quando non vedremo una ripresa effettiva delle lavorazioni, oggi ferme al 40%, nei cantieri della linea metropolitana C, e fino a che non saranno saldate le retribuzioni dovute'',aggiungono le tre Segreterie, ''abbiamo proclamato lo stato di agitazione, lunedi' si fermeranno i cantieri. Se non sara' sufficiente, martedi' ci riuniremo in presidio davanti al Campidoglio. Adesso basta!''. ''Chiediamo al Sindaco Marino di convocarci immediatamente, per fare chiarezza sullo stato dell'arte ed il destino dell'opera metro C, che tiene da troppo tempo in ostaggio lavoratori e cittadinanza, e per confrontarci apertamente sul futuro della citta', sulle opere infrastrutturali e della mobilita' cittadina, compresa la viabilita' di superficie. Il primo cittadino e' chiamato ad una piena assunzione delle sue responsabilita'''. ''Noi, organizzazioni sindacali, siamo unicamente dalla parte dei lavoratori, decisi a far valere le loro ragioni, che possono diventare terreno di scontro sociale che non desideriamo mettere in atto, ma al quale non ci sottrarremo, se necessario, con tutta la forza organizzativa e politica di cui disponiamo, cercando la solidarieta' di una cittadinanza che ancora una volta sente lontana la politica dai suoi problemi''. bet/mpd

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