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pubblicato il 02/gen/2014 12:00

Ritrovati su Monte Livata, bimbi ancora in ospedale ma stanno bene

Indagini carabinieri per chiarire le circostanze

Ritrovati su Monte Livata, bimbi ancora in ospedale ma stanno bene

Roma, 2 gen. (askanews) - Sono ancora in ospedale, dopo la brutta avventura sul Monte Livata, Manuel e Nicole, i due bambini di cinque e quattro anni ritrovati ieri dopo una notte trascorsa all'addiaccio nei boschi dell'alta montagna, intorno a Subiaco, dove si erano persi con Alexia Canestrari, la madre della bambina. Intanto continuano le indagini dei carabinieri di Subiaco per chiarire le circostanze della brutta avventura. I due bambini "stanno bene, la bambina ha una piccola infrazione alla clavicola, il bambino alla mano, niente di particolare ma ancora per oggi in via prudenziale resteranno in ospedale", spiegano dal Policlinico Gemelli dove sono ricoverati, e "sono sostanzialmente tranquilli. Il papà e la madre di Manuel hanno trascorso la notte con loro". Alexia Canestrari, romana, 36 anni, moglie di Emanuele Tornaboni, proprietario insieme al fratello dell'esclusivo circolo sportivo Due Ponti, è ancora in ospedale, a Subiaco sotto shock. Nicole, 4 anni, è figlia della coppia, mentre Manuel, 5 anni, è figlio di Tornaboni e della precedente compagna. Intanto continuano le indagini dei carabinieri di Subiaco per chiarire le circostanze della brutta avventura. I militari hanno già sentito nell'immediatezza la donna, i bambini e i parenti, ma verranno tutti ascoltati di nuovo. La procura competente, quella di Tivoli, ha aperto un fascicolo, come atto dovuto in ogni caso di scomparsa, ma i carabinieri stanno ancora continuando gli accertamenti per il fascicolo d'indagine: "Ancora - spiegano gli investigatori - non ci possiamo sbilanciare, non abbiamo elementi per dire se si sia configurato un reato o meno, aspettiamo di avere un quadro completo". In sostanza, resta da chiarire se la donna, ritrovata per prima e da sola, a circa un'ora e mezzo di cammino dai bambini, sia stata costretta o meno a lasciarli. Secondo le prime ricostruzioni dei carabinieri Alexia Canestrari la mattina di Capodanno è uscita in auto dal residence di Campo dell'Osso, dove la famiglia trascorreva le feste, la mattina per fare la spesa, poi è tornata, ha lasciato l'auto al residence e intorno alle 11.30 è uscita per una passeggiata a piedi con i bambini. Il marito, che era sulle pista da sci con gli amici, al ritorno a casa, nel pomeriggio non ha trovato nessuno, ha provato a chiamare la moglie che non ha riposto al cellulare. Si è preoccupato e chiamato subito il 112; alle 16.30 è scattato l'allarme e sono partite le ricerche. Circa 200 uomini tra carabinieri, vigili del fuoco, guardia parchi, corpo forestale, volontari della protezione civile e dell'associazione nazionale dei carabinieri, gruppi cinofili con cani molecolari e 5 elicotteri, hanno battuto la montagna, tra 1200 e 1700 metri. Verso le 4,30 di mattina, i soccorritori hanno trovato la donna, in alta montagna vicino Vallepietra, a più di 10 chilometri dal residence, in stato di ipotermia e sotto shock. Aveva il cellulare in tasca, scarico, con le batterie esaurite, complice anche il freddo. Anche su questa circostanza sono in corso accertamenti. I bambini sono stati ritrovati 7 ore dopo, alle 11,30, dopo aver trascorso tutta la notte sotto zero, sempre nella zona di Vallepietra, in un anfratto di roccia, una sorta di tettoia naturale di pietra nella montagna impervia, a circa un'ora e mezzo di cammino da dove era stata trovata la madre. "Erano rimasti abbracciati tutta la notte e così li abbiamo trovati", hanno spiegato i carabinieri; anche se il piccolo ha raccontato che avevano dormito su un albero e poi erano caduti.(Segue) La donna ha raccontato ai soccorritori di essersi persa con i bambini in mezzo ai boschi, di aver dovuto lasciare i piccoli "in un posto riparato" perché "erano stanchi e non ce la facevano più a camminare", e di essersi allontanata per provare a cercare soccorso. Si erano allontanati molto nei boschi, in mezzo alla neve, tanto da uscire dalla zona innevata, tanto che per riportare a valle i bambini, dove li aspettava l'elicottero, i soccorritori li hanno portato in braccio per oltre due ore di cammino. "I bambini sono vispi", assicura il padre, Emanuele Tornaboni, che sottolinea: "E' stato un miracolo e la madre è stata eroica, ha fatto tutto il possibile, ha lottato fino che ha potuto e intelligentemente si è allontanata lasciandoli al riparo per cercare soccorsi".

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