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pubblicato il 20/giu/2013 18:05

Rifugiati: a Roma veglia preghiera per vittime del Mediterraneo

(ASCA) - Roma, 20 giu - In occasione della Giornata mondiale del rifugiato 2013 la Comunita' di Sant'Egidio, l'Associazione Centro Astalli, la Caritas Italiana, la Fondazione Migrantes, la Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia e le Acli, per il sesto anno consecutivo, hanno organizzato a Roma, nella Basilica di S.Maria in Trastevere, una veglia di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi verso l'Europa, a cui hanno partecipato anche le comunita' e associazioni di immigrati, rifugiati e le organizzazioni di volontariato. ''Morire di speranza''. Questo il titolo dato alla veglia di preghiera in memoria delle vittime dei viaggi verso l'Europa, e' predieduta dal card. Antonio Maria Veglio', Presidente del Pontificio Consiglio della Pastorale per i Migranti e gli Itineranti.

''Ancora oggi molti uomini, donne, bambini, lasciano la propria terra nella speranza di fuggire guerra, persecuzioni, malattie, carestie, cercando di raggiungere un luogo dove costruire il proprio futuro. - ricordano i promotori - Nel suo messaggio al Pontificio Consiglio per i Migranti, Papa Francesco ha invitato i governanti, i legislatori e l'intera Comunita' Internazionale a pensare per i profughi e i migranti forzati 'iniziative efficaci e nuovi approcci per tutelare la loro dignita''. Si tratta, ha sottolineato Papa Francesco, 'di persone umane, che fanno appello alla solidarieta' e all'assistenza, che hanno bisogno di interventi urgenti, ma anche e soprattutto di comprensione e di bonta''.

Eppure, si e' sottolineato, non tutti i migranti riescono ad arrivare alla meta: molti, nessuno sa quanti, non ce la fanno nemmeno a raggiungere le coste nordafricane perche' muoiono nella lunga traversata del deserto. Altri trovano la morte nel Mediterraneo. La Veglia di preghiera e' promossa, sottolineano sempre le organizzazioni che promuovono la preghiera, ''per non dimenticare la speranza di tante persone e la sofferenza di chi cerca rifugio per non rassegnarsi alle tragedie ma impegnarsi per un mondo piu' umano e giusto''.

Tra le richieste ai governi, ai legislatori e alla comunita' europea quelle di porre in essere ogni sforzo per proteggere i profughi e salvaguardare la vita e la dignita' dei migranti, aprire dei corridoi umanitari e creare in via sperimentale un Centro Europeo di prima accoglienza a Lampedusa. gc/

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