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pubblicato il 10/lug/2012 16:44

Rifiuti/ Legambiente: Roma a 25% raccolta differenziata, bocciata

Comuni Ricicloni: nel Lazio solo 6 Comuni oltre 65% differenziata

Rifiuti/ Legambiente: Roma a 25% raccolta differenziata, bocciata

Roma, 10 lug. (askanews) - Nel Lazio solo sei Comuni superano la soglia del 65% nella raccolta differenziata, Roma "senza progressi" resta ferma al palo del 25% circa, scandalosamente in "emergenza pattume" e "bocciata" tra le grandi città, ma Roma . assenti anche gli altri capoluoghi di provincia laziali. Lo evidenzia il rapporto Comuni Ricicloni 2012 di Legambiente presentato oggi a Roma. Oriolo Romano, in provincia di Viterbo, Castelnuovo di Porto, in provincia di Roma, Sacrofano, in provincia di Roma, Nepi, in provincia di Viterbo, Campodimele, in provincia di Latina, e Allumiere, in provincia di Roma: sono solo 6 su 378 i "Comuni Ricicloni" del Lazio secondo Legambiente, quelli che già nel 2011 hanno superato il 65% di raccolta differenziata, anticipando di un anno l'obiettivo stabilito per tutti i comuni italiani secondo la legge. "Bocciata Roma", dove "la raccolta differenziata tra sistema misto e scarsa volontà continua a non decollare, con gli altri capoluoghi di Provincia che restano decisamente indietro". Nel giorno in cui la relazione della Commissione parlamentare sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti boccia in modo totale e grave la gestione dell'emergenza rifiuti nella Capitale, Legambiente mette un ulteriore carico sulla gestione della spazzatura nel Lazio. "La relazione parlamentare usa parole pesanti come macigni, basta con il dannoso, inutile e costoso commissariamento -afferma Lorenzo Parlati, presidente di Legambiente Lazio - nel Lazio, però, c'è anche altro che non torna, il bottino di bravi Comuni ricicloni è davvero troppo magro, ci chiediamo, allora, che fine abbiano fatto i tanti soldi che da quattro o cinque anni stanzia la Regione proprio per la differenziata, circa 35 milioni che vanno a finire nelle casse delle province e del Comune di Roma, soldi che per esempio in provincia di Roma vengono messi a bando per il passaggio al porta a porta con qualche risultato che infatti si vede anche tra i Comuni ricicloni, ma nelle altre province e nella Capitale che fine fanno tutti quei denari? Se non arriveranno le risposte, chiederemo di verificare alla Corte dei Conti". (segue)

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