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pubblicato il 23/dic/2011 16:18

Ridussero in fin di vita un rumeno, due arresti nel Vibonese

In manette il figlio di un boss che picchiò per odio razziale

Ridussero in fin di vita un rumeno, due arresti nel Vibonese

S. Gregorio D'Ippona (askanews) - Hanno picchiato a sangue e ridotto in fin di vita un cittadino rumeno, davanti a decine di persone, minacciando poi i testimoni di ritorsioni in modo che non denunciassero l'accaduto. Con queste accuse sono stati arrestati due giovani di 18 e 19 anni dai Carabinieri di Vibo Valentia. In manette sono finiti Luigi Mancuso, figlio di Giuseppe, 52 anni, esponente di spicco dell'omonima famiglia mafiosa di Limbadi, attualmente detenuto e considerato uno dei vertici del sodalizio criminale, e Danilo Pannace, residenti a S. Gregorio D'Ippona nel Vibonese. Entrambi, noti alle forze dell'ordine, sono ritenuti responsabili, in concorso, di tentato omicidio aggravato. Secondo gli inquirenti i due giovani malavitosi si erano resi protagonisti di una simile violenza per ribadire il potere della cosca Mancuso sul territorio e fare allontanare, per odio razziale, una comunità di rumeni presente nel comune calabrese.

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