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pubblicato il 31/gen/2013 11:22

Riciclaggio: Gdf, 2,6 mld accertati nel 2012

(ASCA) - Roma, 31 gen - ''Indagini di polizia giudiziaria per contrastare i fenomeni piu' articolati con approfondimento delle segnalazioni sospette ed ispezioni per evitare che i capitali sporchi inquinino il sistema finanziario'' sono gli strumenti messi in campo dalla Guardia di Finanza contro il riciclaggio di denaro sporco, come ha dichiarato il Comandante Generale, Generale di Corpo d'Armata Saverio Capolupo, nel commentare i risultati del 2012. Per combattere la criminalita' economica, nel suo molteplice e mutevole manifestarsi, i finanzieri hanno adottato un approccio investigativo trasversale che ha permesso di rilevare i ricorrenti profili di interconnessione, tra gli approfondimenti antiriciclaggio, l'attivita' di controllo in tema di circolazione transfrontaliera di valuta e metalli preziosi, le indagini a tutela dei mercati finanziari, nonche' con fenomeni di evasione fiscale. 651 indagini antiriciclaggio hanno portato alla denuncia di 1.308 responsabili, 114 dei quali tratti in arresto ed al sequestro di beni e disponibilita' finanziarie per 140 milioni di euro; l'esame dei flussi finanziari ha permesso di accertare il reimpiego di denaro proveniente da altri reati per oltre 2,6 miliardi di euro, importo quasi doppio rispetto all'anno precedente e riconducibile per il 20% ad evasione fiscale. Sempre nel 2012, le fiamme gialle hanno approfondito 12.207 segnalazioni di operazioni sospette (+30%) ed eseguito 474 ispezioni antiriciclaggio per verificare il rispetto degli obblighi di identificazione e verifica della clientela, archiviazione dei dati e segnalazioni dei casi anomali, contestando 5.139 violazioni e denunciando all'Autorita' Giudiziaria 924 responsabili. Tra gli strumenti maggiormente utilizzati per ripulire i soldi sporchi, il ricorso a corrieri di valuta, l'utilizzo di prestanome per l'intestazione fittizia di conti bancari e movimenti di denaro all'estero con la ricorrente complicita' di ''colletti bianchi'' inseriti nel sistema finanziario, l'impiego di garanzie su depositi esteri aprendo linee di credito coperte con le disponibilita' illecite nascoste oltre confine, il pagamento di fatture per operazioni inesistenti emesse da societa' residenti soprattutto in paesi off-shore ed il frazionamento di operazioni tramite money transfer. Nello specifico comparto del contrasto alla criminalita' economica particolare rilevanza riveste la proiezione internazionale della Guardia di Finanza, attraverso la quale sono quotidianamente acquisite e scambiate informazioni, sia a livello comunitario che extraeuropeo; al riguardo, nel corso del 2012 sono stati piu' di 300 i contesti investigativi sviluppati oltre confine.

Per quanto riguarda i controlli valutari, anche grazie ad un sistema sanzionatorio piu' severo ed efficace entrato in vigore nel 2012, la Guardia di Finanza ha intercettato, in frontiera, contanti e titoli illecitamente trasportati per oltre 124 milioni di euro, contestando 3.716 violazioni e sequestrando valori per 47,1 milioni, il 27% in piu' rispetto all'anno precedente: il 50% dei risultati scaturisce dai controlli al confine con la Svizzera presso il valico di Ponte Chiasso.

Tra i principali sistemi per aggirare la normativa, i finanzieri hanno rilevato: il frazionamento delle somme tra piu' passeggeri e l'occultamento della valuta sulla persona, nei vestiti o in doppifondi dei bagagli, degli oggetti trasportati o negli automezzi; queste le ragioni alla base dell'immissione in servizio di unita' cinofile appositamente addestrate a riconoscere l'odore della carta filigranata e degli inchiostri impiegati per la stampa delle banconote (cash dog).

Significativi anche i numeri relativi a banconote e monete false sequestrate: oltre 15,6 milioni di euro, con la denuncia di 402 responsabili di cui 111 tratti in arresto. In testa, nella classifica dei biglietti contraffatti, le banconote da 20 euro, seguite da quelle da 50 e 100 euro.

Sequestrati anche titoli esteri falsi di valore nominale superiore a 1 miliardo di euro.

Non solo valuta e titoli, ma anche pietre e metalli preziosi.

Nel 2012 sono stati sequestrati oltre 335 kg di oro (+ 653%) e 2.129 di argento (+1.088%) cui si aggiungono 1.874 monili preziosi, in molti casi oggetto di ricettazione: 189 responsabili sono stati denunciati, di cui 21 in stato di arresto. com/rus

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