domenica 22 gennaio | 03:31
pubblicato il 22/mag/2013 19:45

Ricerca: da studio italiano cura per atrofia muscolare spino-bulbare

Ricerca: da studio italiano cura per atrofia muscolare spino-bulbare

(ASCA) - Padova, 22 mag - Uno studio condotto da Gianni Soraru' dell'Universita' di Padova ha rivelato che l'uso del clenbuterolo, un comune antiasma, puo' curare una patologia rara e invalidante: l'atrofia muscolare spino-bulbare.

Conosciuta anche come malattia di Kennedy, e' una patologia trasmessa geneticamente ai soli individui di sesso maschile e causa una lenta e progressiva debolezza e atrofia muscolare con difficolta' soprattutto nella deambulazione associate spesso a sintomi bulbari (difficolta' a deglutire ed articolare le parole) e talora respiratori.

Soraru', ricercatore del Dipartimento di Neuroscienze dell'Universita' di Padova, ha scoperto la grande potenzialita' del farmaco grazie a una sperimentazione clinica, condotta su venti pazienti, che e' stata riportata dalla prestigiosa rivista internazionale Neurology .

Il farmaco, che ha il grande vantaggio di essere gia' disponibile in commercio, ha migliorato significativamente la vita dei pazienti. ''La sperimentazione che abbiamo condotto somministrando il clenbuterolo per via orale - ha spiegato Soraru' a Osservatorio Malattie Rare - ha avuto un grande successo.

La forza fisica dei pazienti e' migliorata sensibilmente, senza effetti collaterali di rilievo. Per questo abbiamo ora intenzione di istituire un trial clinico piu' ampio, da condurre in doppio cieco. Invito quindi i pazienti italiani a contattare l' Ambulatorio Malattie del Motoneuroni del Policlinico Universitario di Padova, per una prima fase informativa, inviando una mail a gianni.soraru@unipd.it ; oppure chiamando lo 049 8211943 in orario mattutino''.

La malattia di Kennedy ha una prevalenza di circa 1/30.000 nati maschi. I sintomi solitamente compaiono tra i 30 e i 60 anni, con tremore, i crampi muscolari, l'affaticamento e la disartria. Man mano che la malattia progredisce, i pazienti sviluppano anche debolezza e atrofia dei muscoli bulbari e degli arti, manifestando disartria, disfonia, tic muscolari, atrofia linguale, difficolta' alla masticazione e anomalie del movimento. Il declino cognitivo e' minimo o assente. red/mpd

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Incidenti stradali
Schianto bus ungherese, a bordo 15-16enni in gita in Francia
Maltempo
Hotel Rigopiano, Prefettura Pescara: 23 i dispersi segnalati
Incidenti stradali
Pullman ungherese si schianta e prende fuoco in A4, 16 morti
Maltempo
Rigopiano, proseguono ricerche: bilancio 9 in salvo, 4 vittime
Altre sezioni
Salute e Benessere
Asma e Bpco, 15% italiani soffre malattie respiratorie persistenti
Motori
John Lennon, all'asta la sua Mercedes-Benz 230SL Roadster
Enogastronomia
Formaggi, yogurt, mozzarelle: ora obbligatorio indicare l'origine dellatte
Turismo
Via in Uruguay i 40 giorni del carnevale, il più lungo del mondo
Energia e Ambiente
Pericolo estinzione per il 60% di tutte le specie di primati
Moda
Moda Parigi, l'eleganza rilassata dell'uomo Louis Vuitton
Scienza e Innovazione
Spazio: da Cassini primo piano per Dafni, piccola luna di Saturno
TechnoFun
Cyber attacchi, dal 2001 in Italia hackerati 12mila siti web
Sistema Trasporti
Confermato avvio lavori di interconnessione tra Brebemi e A4