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pubblicato il 26/feb/2013 09:16

Ricerca: Carenza di ferro, ecco come le piante la segnalano

Ricerca: Carenza di ferro, ecco come le piante la segnalano

(ASCA) - Roma, 26 feb - Le piante utilizzano uno speciale ''linguaggio'' per segnalare alla cellula il proprio stato nutrizionale e per fare in modo che a correggere eventuali alterazioni intervengano meccanismi di riprogrammazione genica. Uno studio della Statale di Milano propone in un lavoro pubblicato su ''Trends in Plant Science'' il meccanismo cellulare che segnala nelle piante uno stato di stress a seguito di carenza di ferro, avviando la risposta di riprogrammazione genica.

La caratterizzazione di un sistema di percezione e trasmissione del segnale cellulare (sensing and signalling) costituisce una delle principali sfide della fisiologia vegetale in quanto la sua esatta comprensione potrebbe esercitare un impatto positivo sull'elaborazione di strategie di biofortificazione atte a migliorare sia le rese che il valore nutrizionale delle colture di interesse agrario.

Lo studio condotto e coordinato da Gianpiero Vigani e Graziano Zocchi del Dipartimento di Scienze Agrarie ed Ambientali dell'Universita' degli Studi di Milano, mediante una collaborazione internazionale con Khurram Bashir (University of Tokyo, Giappone), Katrin Philippar (Ludwig-Maximilians-University, Monaco, Germania) e Jean Francois Briat (INRA Montepellier, Francia), suggerisce una nuova linea di ricerca in questo campo, occupandosi in particolare di uno dei piu' importanti nutrienti, il ferro, fondamentale per la sopravvivenza ed il valore nutrizionale della piante.

Il ferro e' un elemento essenziale per la pianta: e' coinvolto in numerosi processi metabolici, tra i quali la respirazione cellulare mitocondriale e la fotosintesi clorofilliana, e le piante ne rappresentano una fonte importante per l'alimentazione e la salute animale e umana.

In condizioni di alterata nutrizione ferrica, mitocondri e cloroplasti adeguano la loro attivita' per rispondere allo stress e alle esigenze di sopravvivenza della pianta attraverso la biosintesi di diversi composti/molecole organici. Sarebbero questi composti - secondo gli autori dello studio - ad agire come segnali, venendo inviati dai mitocondri e dai cloroplasti direttamente al nucleo, dove avviano la riprogrammazione genica necessaria a rispondere alla condizione di stress.

red/mpd

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