mercoledì 18 gennaio | 05:11
pubblicato il 10/gen/2013 13:48

Reggio C./Imprese: Confesercenti, tempi certi per crediti pubblici

(ASCA) - Reggio Calabria, 10 gen - ''Dal 1* gennaio 2013 relativamente alle transazioni commerciali concluse da inizio 2013 e' entrato in vigore il Decreto legislativo n. 192/2012 che integra la normativa di cui al Decreto legislativo 231/2002 per l'integrale recepimento della direttiva 2011/7/UE relativa alla lotta contro i ritardi di pagamento nelle transazioni commerciali, a norma dell'articolo 10, comma 1, della legge 11 novembre 2011, n. 180 (12G0215). I punti salienti della disciplina che ha l'intento di evitare abusi da posizioni dominante, soprattutto da parte della pubblica amministrazione, sono in sintesi i seguenti: 30 giorni della data di ricevimento delle fatture o di una richiesta di pagamento dI contenuto equivalente; 30 giorni dalla data di ricevimento delle merci o dalla prestazione di servizi; 60 giorni per le transazioni commerciali in cui il debitore e' una pubblica amministrazione, previo accordo tra le parti; fino a 60 giorni anche per le transazioni tra le imprese purche' i termini siano pattuiti espressamente; 60 giorni per i pagamenti dovuti dagli enti pubblici che forniscono assistenza sanitaria''. Lo si legge, in una nota, di Confesercenti di Reggio Calabria.

''L'altra novita' - ricorda Confesercenti - e' la sanzione degli interessi automatici. Per le amministrazioni pubbliche decorreranno automaticamente dal giorno successivo alla scadenza del termine del pagamento senza che sia necessaria la costituzione in mora (vale a dire la richiesta scritta al debitore di adempiere all'obbligo). Gli 'interessi legali di mora' si calcoleranno prevedendo una maggiorazione di 8 punti percentuali sul tasso fissato dalla Banca Centrale europea: in sostanza si aggireranno intorno alla soglia del 10 per cento. Le imprese invece potranno pattuire per iscritto termini piu' larghi per l'applicazione e l'entita' degli interessi moratori. Rimane ferma la procedura di certificazione dei crediti per quanto riguarda gli importi scaduti (come da normativa vigente). Va da se' che il decreto legislativo n. 192/2012 e' un procedimento utile al ripristino della liquidita' aziendale a breve, nonche' alla fissazione di date certe nei termini di pagamento a tutto vantaggio della gestione del capitale circolante oltre ad una razionalizzazione della tesoreria aziendale''.

red/dab/

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