sabato 03 dicembre | 14:57
pubblicato il 22/ott/2011 12:59

Realtà aumentata, la nuova frontiera del marketing

Miniera d'oro di dati, si apre il dibattito sulla privacy

Realtà aumentata, la nuova frontiera del marketing

Il fascino della realtà aumentata ha conquistato anche il marketing e la pubblicità. Poter sovrapporre elementi virtuali alla realtà, come nel caso della celebre applicazione di Brian August che fa rivivere le Torri Gemelle, è un'occasione d'oro per dare visibilità ad un prodotto, tenuto conto che i potenziali clienti sono i proprietari di smartphone e tablet, in crescita continua. Grazie alla realtà aumentata inquadrando un marchio si può far partire lo spot del prodotto o, come in questo caso, invitare gli utenti a giocare, lanciando un anello virtuale in una bottiglia reale. Ma se per gli utenti è un gioco, per i pubblicitari ogni click è una miniera di informazioni, come ammette Ori Inbar fondatore dell'agenzia Ogmento"Quello che è davvero prezioso per il marchio è la possibilità di venire a conoscenza dei dati di chi usa l'applicazione, il luogo in cui si trovano, quanto tempo ci giocano. Così possiamo capire i loro comportamenti". Il settore è in uno stato embrionale, non esiste una regolamentazione e il dibattito sulla privacy è aperto. Argomento che invece non tocca chi la usa per creare arte, come questo prestigiatore che ai suoi giochi di carte aggiunge un tocco di magia virtuale.

Gli articoli più letti
Altre sezioni
Salute e Benessere
Medici: atleti tendono a sovrastimare problemi cardiovascolari
Enogastronomia
Nasce il Movimento Turismo dell'Olio
Turismo
Turismo, Franceschini: il 2017 sarà l'Anno dei Borghi
Lifestyle
Yocci, il Re della Torta di Carote e... il modo di essere
Moda
Gli angeli sexy di Victoria's Secret sfilano a Parigi
Sostenibilità
Smart City, modello Milano grazie a ruolo utilities
Efficienza energetica
Pesticidi: una minaccia per le api, colpito anche l'olfatto
Scienza e Innovazione
Ministeriale Esa, Battiston (Asi): l'Italia è molto soddisfatta
Motori
Audi A3 compie 20 anni, 3 generazioni e 4 milioni di esemplari