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pubblicato il 20/nov/2014 11:03

Rabbia per sentenza Eternit, la Cassazione annulla condanna

Reato prescritto per manager Stephan Schmidheiny

Rabbia per sentenza Eternit, la Cassazione annulla condanna

Milano (askanews) - Rabbia e polemiche per la sentenza della corte di Cassazione sul processo Eternit che ha annullato senza rinvio la condanna a 18 anni per disastro ambientale per il magnate svizzero Stephan Schmidheiny, perché il reato è prescritto. Il manager era rimasto l'unico imputato del maxi processo contro l'azienda Eternit per le migliaia di decessi causati da tumori avvenuti nei comuni piemontesi in cui l'impresa aveva i suoi stabilimenti. La sentenza della Cassazione ha annullato anche tutti i risarcimenti ai parenti delle vittime.

"Non bisogna demordere, non è una assoluzione. Il reato c'è. E adesso possiamo aprire il capitolo degli omicidi" ha commentato il pm Raffaele Guariniello, mentre il premier Matteo Renzi ha annunciato l'intenzione di cambiare le regole del processo e della prescrizione: "Ci sono dei dolori che non hanno tempo", ha detto.

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