martedì 28 febbraio | 02:43
pubblicato il 12/nov/2014 14:00

Proteste contro immigrati, guerriglia in periferia a Roma

Sassi e bombe carta, 14 agenti feriti, polizia usa lacrimogeni

Proteste contro immigrati, guerriglia in periferia a Roma

Roma, 12 nov. (askanews) - Il bilancio della notte di guerriglia a Tor Sapienza, periferia est della capitale conta 14 agenti feriti, feriti anche un operatore tv, auto della polizia danneggiate, cassonetti incendiati. Circa 80 persone persone, molte incappucciate e armate di bastoni sono scese in strada per protestare contro la presenza massiccia degli immigrati, accusati di esser i responsabili di furti e aggressioni nella zona, e si sono diretti verso il centro di primo di accoglienza di via Giorgio Morandi, lanciato sassi e bombe carta, la polizia è ricorsa ai lacrimogeni.

Secondo la ricostruzione della questura di Roma, tutto è iniziato alle 22 circa di ieri, le due pattuglie poste per la vigilanza fissa al Centro di prima accoglienza, in via Giorgio Morandi, sono state raggiunte da circa 70-80 persone, molte delle quali a volto coperto e armate di bastoni, che "con il chiaro intento di attaccare", hanno iniziato un fitto lancio di sassi, bottiglie, oggetti contundenti e bombe carta contro gli agenti e il centro stesso. Contemporaneamente i manifestanti hanno anche posizionato alcuni cassonetti dell'Ama al centro della strada, impedendo l'intervento dei rinforzi. I poliziotti sono stati raggiunti da una fitta sassaiola che ha danneggiato anche le auto di servizio, e sono stati costretti ad arretrare, in attesa dell'invio di altri contingenti, richiesti alla sala operativa.

A quel punto, i manifestanti hanno iniziato ad incendiare i cassonetti, che i vigili del fuoco intervenuti, an che loro ostacolati dal fitto lancio di pietre, hanno spento con estrema difficoltà. Le squadre del reparto mobile, a causa della barriera di cassonetti, sono state costrette a raggiungere il luogo della protesta percorrendo una strada contromano. Arrivate sul posto, sotto il coordinamento del dirigente del Commissariato Prenestino, "sono state attaccate dai manifestanti in maniera violenta, con lanci che provenivano anche dalle abitazioni circostanti, tanto che per disperdere i facinorosi, è stato necessario il ricorso a gas lacrimogeni", ha spiegato la questura. Dopo il lancio dei lacrimogeni i manifestanti si sono allontanati, disperdendosi in varie direzioni, nelle vie e nelle abitazioni vicine.

In tutto 14 agenti sono rimasti feriti, contusioni varie e lesioni. In particolare un agente del reparto mobile è stato colpito da una pietra, che gli ha provocato una grave lesione al braccio. Anche un operatore di una troupe televisiva, che stava effettuando delle riprese per conto della Rai, è stato colpito alla testa da un sasso e medicato all'ospedale Pertini, con una prognosi di 8 giorni.

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