giovedì 23 febbraio | 16:05
pubblicato il 13/apr/2011 20:03

Proiettile a Alemanno, 'no alla discarica Allumiere'

Firmato Gap: "Per ora solo uno scherzo". La Scientifica indaga

Proiettile a Alemanno, 'no alla discarica Allumiere'

Roma, 13 apr. (askanews) - Nel giorno in cui partecipava alla presentazione di una mostra in ricordo dei fratelli Mattei, morti a Roma nel Rogo di Primavalle, un plico con un proiettile di grosso calibro recapitato in Campidoglio al sindaco Gianni Alemanno riporta il pensiero a quegli Anni di piombo. Ad inviarlo al primo cittadino della capitale sono stati i Gap, i 'Gruppi di Azione Patriottica - Nucleo appeninico Balilla', che nella lettera oltre al proiettile hanno inserito una lettera di due pagine per rivendicare il loro gesto: "Inviamo al proponente dell'idea della mega-discarica, il boia Alemanno, una busta con un 'confetto': è solo uno scherzo, per ora", hanno scritto i Gap. Al centro della loro iniziativa ci sono le tematiche dell'ambiente e la gestione dei rifiuti nella Regione e ad essere preso di mira è quello che i Gap hanno definito "il trio monnezza", ovvero il premier Berlusconi, il ministro La Russa e proprio il sindaco Alemanno: "Per risolvere il problema della discarica di Malagrotta e mettere le mani sugli appalti miliardari che ne deriverebbero, ha pensato bene di studiare il progetto della 'città dei rifiuti' da localizzare nel triangolo industriale-militare Civitavecchia-Allumiere-Tarquinia". Per far questo, i tre avrebbero deciso di "lasciare Malagrotta per un po di tempo in balia di se stessa, così da trasformare un problema di amministrazione ordinaria in emergenza rifiuti" con il conseguente intervento del Governo, "che può intervenire con ordinanze o con decreto legge, eludendo così tutte le normative ordinarie". Insomma, secondo i Gap, "un'escamotage giuridico per mettere le mani su un business miliardario". I Gap, come spiegano nella lettera, "si propongono di riprendere le lotte della resistenza nel momento in cui le forze reazionarie, facenti riferimento al piduista e mafioso Berlusconi, ai fascisti Alemanno e La Russa e alle forze secessioniste della Lega tentano di realizzare il piano di restaurazione della borghesia imperialista". Ampio anche il campionario di insulti dedicati a Berliusconi: "Nelle sue farneticanti progettualità caratterizzate da una 'lucida follia', mister impunità ha seguito pedissequamente l'esperienza di Adolf Hitler". Il plico, intercettato dalla sicurezza del Campidoglio dopo gli ordinari controlli al metal-detector, è ora al vaglio della Polizia scientifica e degli investigatori. La lettera era affranca, datata 11 marzo 2011, e presumibilmente scritta al computer. In attesa dei risultati delle analisi, la Procura ha aperto un fascicolo ipotizzando il reato di minacce gravi. Da tutti gli schieramenti politici è arrivata solidarietà al sindaco Alemanno e la richiesta agli inquirenti di individuare quanto prima i responsabili di un gesto definito "vile e codardo".

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