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pubblicato il 19/apr/2013 20:49

Procreazione: 'domeniche della prevenzione' per una fertilita' informata

Procreazione: 'domeniche della prevenzione' per una fertilita' informata

(ASCA) - Roma, 19 apr - Un nuovo impulso alla conoscenza delle cause dell'infertilita' femminile, soprattutto nelle fasce d'eta' piu' giovani, e' stato fornito dall'identificazione dell' AMH- Anti-Mullerian hormone, ormone che gli studiosi del settore conoscono bene. ''Si tratta'', spiega Mauro Schimberni, docente presso la Scuola di Specializzazione in Ginecologia e Ostetricia dell'Universita' di Roma ''La Sapienza'', di un ''indice della riserva ovarica, ovvero del numero di follicoli ovarici residui. Un ormone antimulleriano basso, in donne tra i 25 e i 35 anni e con cicli mestruali normali, rappresenta un campanello d'allarme. Non significa che avranno necessariamente problemi di infertilita' ma indica la necessita' di controlli piu' frequenti e, se parliamo di donne di 35 anni, anche l'eventuale scelta di pensare al congelamento del patrimonio ovocitario''.

Nasce cosi' l'iniziativa avviata dallo specialista insieme ad Annalise Giallonardo, ginecologa esperta in PMA con il patrocinio della FIMMG (Federazione Italiana Medici di Medicina Generale) e la collaborazione con RomaMed, nel cui centro si svolgeranno le ''domeniche della prevenzione'' inserite nel progetto ''Informa la tua fertilita'''per il dosaggio gratuito dell'AMH, con particolare attenzione alle donne di eta' compresa tra 25 e 35 anni.

E' sufficiente raggiungere il sito www.informalatuafertilita.it o chiamare il Numero Verde 800.220601 e scegliere la domenica da dedicare alla prevenzione: 21 aprile, 19 maggio, 16 giugno, 14 luglio, 15 settembre e 13 ottobre 2013. Con la possibilita' di conoscere, una volta nella vita, il proprio patrimonio ovocitario residuo.

''Il messaggio che si possono avere figli oltre i 50 anni, che passa molto spesso'', spiega Annalise Giallonardo ''e' sbagliato. Al contrario sono fondamentali la diagnosi e la terapia precoce delle patologie che, se trascurate, sono in grado di compromettere la futura fertilita', come le infezioni genitali. La conseguenza e' che circa il 50% delle donne non sa qual e' l'eta' della riproduzione e rimane stupefatta dalla notizia di essere 'fuori tempo massimo' ovvero ormai in ritardo rispetto all'orologio biologico. E' generalizzato credere che e' possibile ottenere una gravidanza fino a quando si e' in presenza di un ciclo mestruale regolare. La realta' e' differente: la capacita' riproduttiva si esaurisce alcuni anni prima della menopausa.

Il numero massimo di ovociti di una donna si ha durante la vita intrauterina; dalla nascita in poi si assiste ad un progressivo ed inesorabile declino della riserva ovocitaria''.

red/mpd

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