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pubblicato il 10/giu/2014 12:00

Privacy, nel 2013 850 violazioni e sanzioni per oltre 4 mln

Relazione Garante: 71 violazioni segnalate a autorità giudiziaria

Privacy, nel 2013 850 violazioni e sanzioni per oltre 4 mln

Roma, 10 giu. (askanews) - Oltre 606 provvedimenti collegiali adottati; 4.185 tra quesiti, reclami e segnalazioni risposte con specifico riferimento alle tematiche telefonia, centrali rischi, centrali rischi, videosorveglianza, rapporti di lavoro e giornalismo; 222 ricorsi decisi inerenti soprattutto a banche e società finanziarie, datori di lavoro pubblici e privati, attività di marketing, compagnie di assicurazione, operatori telefonici e telematici; 22 pareri al Governo e Parlamento sull'informatizzazione delle banche dati della Pa, l'attività di polizia e sicurezza nazionale e la formazione; 411 ispezioni effettuate (+4% sul 2012); 850 violazioni amministrative contestate (in aumento rispetto all'anno precedente, furono 578); oltre 4 milioni di euro di sanzioni amministrative riscosse; 71 violazioni segnalate all'autorità giudiziaria in particolare per mancata adozione di misure minime di sicurezza a protezione dei dati. il bilancio dell'attività svolta nel 2013 dall'Autorità Garante per la protezione dei dati personali, presentato oggi nell'ambito della Relazione illustrata in Senato dal Garante Antonello Soro. Le ispezioni hanno in particolare riguardato diversi settori: call center e telefonate promozionali indesiderate, banche dati del fisco, credito al consumo e "centrali rischi", sistema informativo dell'Inps, nuovi strumenti di pagamento elettronico gestiti dalle compagnie telefoniche - mobile payment, violazioni delle banche dati dei gestori tlc - data breaches. Per quanto riguarda le violazioni amministrative, una parte consistente ha riguardato il trattamento illecito dei dati, legato principalmente al telemarketing e all'uso dei dati personali senza consenso; all'omessa o inadeguata informativa agli utenti; alla conservazione eccessiva dei dati di traffico telefonico e telematico; alla mancata adozione di misure di sicurezza; all'omessa o mancata notificazione al Garante; all'inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità. Infine l'attività di relazione con il pubblico è aumentata rispetto all'anno precedente: si è dato riscontro a oltre 31.000 quesiti, che hanno riguardato, in particolare, le problematiche legate alle telefonate indesiderate, a Internet, alla pubblicazione di documenti da parte della Pa, alla videosorveglianza, al rapporto di lavoro.

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