lunedì 20 febbraio | 17:27
pubblicato il 29/gen/2014 14:13

Privacy: Gubitosi, leggi sovranazionali perche' provider investano

(ASCA) - Roma, 29 gen 2014 - Per assicurare un ruolo attivo dei provider internet in materia di sicurezza dei dati ''e' necessaria una legislazione almeno a livello europeo, poiche' quello che puo' fare il singolo paese serve poco e non impressiona piu' di tanto''. Lo ha detto Luigi Gubitosi, direttore generale della Rai, intervenendo a Roma al convegno in occasione della Giornata europea della privacy. ''I provider - ha spiegato - traggono molti profitti dalla rete ed e' giusto che parte siano reinvestiti per renderla piu' sicura''. Secondo Gubitosi, infatti,'' non e' accettabile che i provider, ad esempio in materia di pirateria informatica, affermino di non essere responsabili di quanto compiono i loro utenti, visto che dalle attivita' di quest'ultimi traggono molti profitti''. Sulla stessa linea anche il presidente dell'autorita' garante della Privacy, Antonello Soro, il quale ha evidenziato nel suo discorso che per ''tutelare i diritti fondamentali nello spazio digitale la risposta va trovata, auspicabilmente, in una dimensione sovranazionale''. stt/res

TAG CORRELATI
Gli articoli più letti
Taxi
Sciopero Taxi, base prepara blitz a Roma. Delrio: regolamentare
Roma
Roma, grave il bimbo di 3 mesi rapito dal padre a Monterotondo
Salute
Infarto, 1 struttura sanitaria su 2 non ripetta volumi ministero
Altre sezioni
Salute e Benessere
Ordini Medici: pubblicità sanitaria selvaggia è allarme sociale
Motori
BMW presenta la nuova Serie 5 berlina
Enogastronomia
Verona Fiere, Evoo Days, al via il primo forum per filiera olio
Turismo
Turismo, Alpitour amplia la rete su Andalusia e Costa del Sol
Energia e Ambiente
Premio ai Vigili del fuoco per i voli su Amatrice e Rigopiano
Moda
Moda New York, la donna bon ton secondo Carolina Herrera
Scienza e Innovazione
Onde gravitazionali, inaugurato a Cascina l'Advanced Virgo
TechnoFun
Amazon, a tempo di record i lavori per nuovo centro vicino Roma
Sistema Trasporti
Ibar, Usa e Cina ancora al top per i voli dall'Italia