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pubblicato il 29/mag/2013 12:46

Prato: GdF sequestra 500 mila articoli bigiotteria nocivi per salute

(ASCA) - Prato, 29 mag - Oltre 500 mila articoli, tra orecchini, fermagli, braccialetti, anelli, contenenti percentuali di Nickel e Cadmio molto superiori alla soglia consentita, e pertanto nocivi alla salute dei consumatori.

Sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza di Prato nel corso di una operazione condotta in questi giorni nel Centro-Nord Italia.

La bigiotteria tossica, destinata al mercato dei giovani, spiegano le Fiamme Gialle, e' stata realizzata con metalli pesanti che, se a contatto con l'organismo umano, con ritmo diluito nel tempo, possono provocare patologie cancerogene ed allergiche.

Le analisi chimiche sui campioni, confermando la pericolosita' dei prodotti, hanno consentito all'Autorita' Giudiziaria, ai sensi del Codice Penale e del Codice di Consumo, di denunciare 24 titolari di imprese cinesi, per aver distribuito sul mercato articoli commerciali pericolosi, per aver adulterato o contraffatto prodotti in danno della pubblica salute ed infine per frode in commercio.

L'attivita' del Nucleo di Polizia Tributaria e' nata da un'ispezione effettuata un anno fa all'interno di 6 stand commerciali, gestiti da cinesi, in un centro espositivo permanente nel 'Macrolotto' di Prato dove le Fiamme Gialle hanno trovato e sequestrato 130.000 articoli di bigiotteria i cui campioni, inviati per l'analisi chimica ad un laboratorio specialistico certificato, evidenziavano la presenza altamente tossica di cadmio, metallo pressoche' vietato dalla legge, e quella di nickel, 500 volte superiore alla soglia consentita nonostante che, oltretutto, le etichette dei prodotti riportassero impresso un marchio con la dicitura 'Nickel Free'. Gli elementi di prova acquisiti hanno portato la Procura della Repubblica di Prato ad ordinare una serie di perquisizioni presso i fornitori degli stands del Macrolotto, ossia oltre 24 imprese ubicate a Roma e Milano, dove sono stati ritrovati e sequestrati dai finanzieri del posto altri 500.000 articoli 'Skull' che, se immessi sul mercato, avrebbero generato introiti per circa 2,5 milioni.

Il Nucleo Speciale Tutela Mercati della Guardia di Finanza di Roma ha attivato la procedura di allerta 'Rapex' che e' un circuito informativo telematico della Comunita' Europea tramite il quale vengono segnalati agli organi di vigilanza sul territorio quegli articoli, come la bigiotteria skull cinese, che comportano un 'rischio grave' per la salute del consumatore.

afe/cam/bra

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