lunedì 16 gennaio | 20:42
pubblicato il 02/dic/2013 17:21

Prato: Comune, tragedia annunciata. Immigrazione e' emergenza totale

(ASCA) - Firenze, 2 dic - ''Non tutta l'immigrazione e' uguale e a Prato da quello che sarebbe stato un fenomeno normalissimo (come in tutti gli altri paesi del mondo) ci siamo trovati a dover gestire un problema enorme, una emergenza totale.

L'immigrazione 'buona' va tutelata se nell'ambito di numeri che una citta' come la nostra puo' metabolizzare, quella cattiva va combattuta senza se e senza ma. Proprio come si combatte l'illegalita' dei nostri connazionali''.

Lo afferma l'assessore comunale all'Integrazione Giorgio Silli, in seguito alla tragedia accaduta ieri all'interno del capannone nel Macrolotto in cui hanno perso la vita sette cittadini cinesi. Solo uno e' stato identificato. ''Se ieri non era il momento delle polemiche ma quello del dolore e della pieta', oggi senza dubbio e' indispensabile una riflessione la piu' ampia possibile sul fenomeno del distretto cinese. Quella di ieri e' stata una tragedia annunciata, inutile dire il contrario - aggiunge Silli -. Ci troviamo di fronte ad un problema epocale, ad una realta' piu' grande di noi e quello che la giunta Cenni sta facendo e' quanto di piu' naturale andasse fatto anche in passato. Da una parte il ripristino della legalita', il pugno duro, i blitz, la collaborazione interforze che il collega Milone porta avanti con forza da tempo, dall'altra la necessita' assoluta di formazione. La necessita' di cambiare la forma mentis che chi appartiene ad una cultura fin troppo lontana dalla nostra ha, in ambito lavorativo, in certi casi , ferma al medioevo. Per questo molti dei progetti di integrazione e di formazione che questa amministrazione sta portando avanti con fondi del ministero del lavoro e del ministero dell'interno hanno necessita' di proseguire. Lo scorso anno abbiamo formato piu' di 100 persone, il 90 percento delle quali erano cinesi. Formate alla sicurezza, al primo soccorso, all'antincendio, proprio come tutte le aziende italiane sono obbligate a fare. Ma cosa sono 100 persone in una citta' che conta decine e decine di migliaia di migranti fra regolari irregolari e clandestini'?E' un po' come chiedere ''piu' controlli''.

afe/rus

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