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pubblicato il 02/dic/2013 09:18

Prato: 7 vittime e 2 feriti gravi nel rogo fabbrica cinese di vestiti

Prato: 7 vittime e 2 feriti gravi nel rogo fabbrica cinese di vestiti

(ASCA) - Roma, 2 dic - E' di sette morti, due ustionati gravi e due feriti lievi il bilancio dell'incendio scoppiato ieri a Prato in uno stabilimento di moda del Macrolotto, la zona industriale alle porte del capoluogo toscano a denso insediamento di manodopera cinese, stessa nazionalita' di tutte le vittime. Secondo la ricostruzione dei fatti de 'La Nazione', l'allarme e' scattato poco prima delle sette di ieri in questa zona in cui ''i cinesi vivono e lavorano in condizioni disumane, dove la commistione tra unita' lavorative e abitative, nella piu' totale illegalita' e assenza di norme di sicurezza, e' diventata una costante''.

A prestare i primi soccorsi e' stato un ex caarbiniere di passaggio che ha notato le fiamme e il fumo alzati dal forte vento che soffiava.

Gli almeno 30 vigili del fuoco impegnati sul posto hanno trovato ''nella parte destra c'erano i loculi dormitorio abusivi costruiti in cartongesso, uno sopra l'altro per sfruttare l'altezza del capannone''. I pompieri hanno rinvenuto anche ''letti, coperte, abiti, effetti personali.

Nella parte piu' bassa del capannone erano ammassati numerosi rotoli di stoffa e plastica usati per confezionare gli abiti.

Tutto materiale altamente infiammabile'', scrive il quotidiano aggiungendo che due feriti sono gravissimi ricoverati presso l'ospedale di Prato, mentre gli altri due sono stati gia' dimessi. Al rogo e' scampato per miracolo anche un bambino, mentre i vigili del fuoco hanno lavorato tutta la notte per spegnere del tutto le fiamme. Le cause della tragedia ''potrebbero essere le piu' disparate: da una stufa elettrica usata per scaldarsi a un corto circuito, a una bombola gpl. Oggi la Procura aprira' un fascicolo. L'ipotesi di reato partira' dall'omicidio colposo plurimo e dall'incendio colposo, ma le risultanze investigative potrebbero portare ad altre accuse'', riferisce 'La Nazione'.

Dall'inizio degli anni '90 sono almeno 4000 le aziende a gestione cinese operative nella moda insediatesi a Prato, dove e' difficile adeguare questa realta' alle normative italiane sulla sicurezza e sul lavoro.

''Le aziende irregolari devono essere chiuse'', ha commentato il ministro dell'integrazione, Cecile Kyenge. ''La comunita' cinese - ha aggiunto - deve imparare ad aprirsi''.

red-stt/res

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