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pubblicato il 25/ago/2011 19:38

Pozzuoli, anfiteatro come carcere: percorsi blindati e scortati

Turisti come "sorvegliati speciali". I testimoni: manca personale

Pozzuoli, anfiteatro come carcere: percorsi blindati e scortati

Pozzuoli, anfiteatro Flavio: gli ingressi solo con il contagocce. Pochi minuti, turisti "sorvegliati speciali" dagli accompagnatori e visite mordi e fuggi. Un cartello ai cancelli lo annuncia ai visitatori: ufficialmente la riduzione delle visite è dovuta a "problemi tecnici". Data la ricchezza del patrimonio storico e artistico dell'anfiteatro, le visite in stile "sorvegliato" hanno subito scatenato le polemiche per la difficoltà di accedere a tali tesori. Un custode, che non vuole apparire in video, spiega il vero motivo dei disagi: manca il personale. Dalla sovrintendenza arrivano risposte rammaricate ma anche rassegnate: questa metodologia complessa di apertura dell'anfiteatro puteolano sembra essere l'unico modo per tenere aperto il sito. Ma il sospetto che ancora una volta l'Italia fatichi a valorizzare il proprio immenso patrimonio culturale resta molto forte.

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