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pubblicato il 06/feb/2014 14:36

Poverta': Libera e Gruppo Abele proseguono Campagna 'Miseria Ladra'

Poverta': Libera e Gruppo Abele proseguono Campagna 'Miseria Ladra'

(ASCA) - Roma, 6 feb 2014 - Oltre 50 iniziative su tutto il territorio nazionale, piu' di 700 adesioni di associazioni e realta' sociali, Stefano Rodota' , Gad Lerner, Guido Viale, Gianni Mina', Cecilia Strada, Luisa Morgantini e Emiliano Brancaccio tra i primi testimonial. Prosegue con tante iniziative, incontri e proposte ''Miseria Ladra'', la Campagna nazionale contro tutte le forme di poverta', promossa dal Gruppo Abele e sostenuta da Libera. Quella denunciata con la campagna ''Miseria Ladra'' e una situazione drammatica in termini sociali, economici e ambientali. Secondo ultimo Rapporto Istat in Italia nel 2012 ci sono piu' di 9 milioni e mezzo di poveri relativi, cioe' di persone che vivono con 506 euro al mese, e 4 milioni e ottocentomila di poveri assoluti che vivono nella totale indigenza. Vuol dire che un italiano su 4 vive una situazione di poverta' relativa o di totale indigenza. Inoltre Eurostat denuncia 1 milione di minori in poverta' assoluta nel nostro paese ''Abbiamo le risorse necessarie per uscire dalla crisi - commenta Giuseppe De Marzo, coordinatore nazionale Miseria Ladra - bisogna solo cambiare l'ordine delle priorita'. Per questo chiediamo al Governo di rimettere al centro le vere esigenze del Paese visto che oggi la poverta' e' la peggiore delle malattie e la piu' grande illegalita' dell'Italia. Quella del mercato - conclude De Marzo - sembra essere diventata l'unica regola accettata dalla politica nazionale, piu' importante di qualsiasi diritto, come se le emergenze della finanza fossero prioritarie rispetto a quelle di decine di milioni di italiani''. La campagna di Libera e Gruppo Abele propone dieci proposte concrete per invertire la rotta nel contesto di una nuova politica economica che sappia rimettere al centro i diritti, il lavoro e la democrazia. Dieci punti concreti sui quali unire gli sforzi di tutte e tutti per rendere illegale la poverta'. Tra queste, la ricostituzione del fondo sociale e per la non autosufficienza, completamente azzerati; una moratoria dei crediti di equitalia e bancari per chi e' in difficolta'; forme di agricoltura sociale e di riconversione ecologica delle attivita' produttive attraverso i tagli alle spese militari, alle grandi inutili opere e abolendo i CIE; 5) sospendere gli sfratti esecutivi. red-gc/

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