martedì 17 gennaio | 05:50
pubblicato il 30/mag/2013 18:35

Pon Sicurezza: a Palermo conferenza conclusiva ricerca 'Transcrime'

(ASCA) - Palermo, 30 mag - ''Quali beni, quali mafie, per quale utilizzo?'', questo il titolo della sessione conclusiva di lavori della conferenza sul progetto ''Transcrime'', finanziato dal Pon Sicurezza e realizzato dal Centro Interuniversitario dell'Universita' Cattolica di Milano che si e' svolta oggi nella Sala Della Chiesa della Prefettura di Palermo. Una conferenza incentrata sul rapporto finale del ciclo dedicato agli studi sugli investimenti delle mafie ad al reinserimento dei beni confiscati nel circuito produttivo legale.

Hanno partecipato all'incontro il Vice Ministro all'Interno Filippo Bubbico, il Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni e l'Autorita' di Gestione del PON Sicurezza Prefetto Emanuela Garroni.

''Tra tutte le azioni finanziate dal PON Sicurezza, quella del progetto Transcrime e' senza dubbio una delle piu' importanti - ha dichiarato il vice ministro all'Interno, Filippo Bubbico - Da questo studio infatti emerge un ''metodo'', utile per la maggior comprensione dei settori in cui gli investimenti economici vengono fatti dalla criminalita' organizzata. I risultati conseguiti finora sono di enorme valore e questo grazie all'acquisizione della cultura del monitoraggio e della verifica, che di fatto potenzia la qualita' delle politiche e delle buone pratiche, E' la prima volta che in Italia - ha concluso il vice ministro - viene fatta un'analisi di questa portata''.

''Il segnale forte che dobbiamo dare e' che lo Stato ha la forza di affondare le mani nelle tasche dei mafiosi per riappropriarsi di quei beni che sono stati acquisiti illegalmente, per riconsegnarli alla societa' civile - ha detto il Vice Capo della Polizia con funzioni vicarie, Prefetto Alessandro Marangoni - Il Pon Sicurezza - ha aggiunto - testimonia il ruolo determinante dell'Europa nel contrasto alla criminalita' organizzata. Solo la lettura in chiave europeista puo' garantire elevati livelli di sicurezza all'Italia del Sud''. ''E' stato molto importante che il PON Sicurezza abbia stabilito di investire su due linee programmatiche - ha detto invece l'Autorita' di Gestione del PON Sicurezza, Prefetto Emanuela Garroni - La prima e' lo studio scientifico ed integrato che ci ha aiutato ad individuare con precisione dove le mafie investono''. red-gc/

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