lunedì 20 febbraio | 14:57
pubblicato il 07/gen/2014 18:17

Piemonte: gemella prematura muore dopo odissea madre, inchiesta Regione

(ASCA) - Torino, 7 gen 2014 - Un'odissea di sette ore attraversando il Piemonte da Nord a Sud per dare alla luce due gemelli prematuri. Uno dei due piccoli e' morto ieri sera e oggi la direzione sanita' della Regione Piemonte ha avviato un'inchesta interna. La donna di nome Sabina residente a Piedimulera in Val D'Ossola (Vco) arriva sabato sera al Dea dell'ospedale San Biagio di Domodossola, manifestando i sintomi di un parto prematuro di sei mesi. I medici decidono il trasferimento in un centro dotato di un punto nascita di terzo livello (Cuneo, Alessandria, Novara o Torino). Unica struttura in grado di accogliere la partoriente e' quella di Alessandria.

Manca pero' anche l'ambulanza, perche' l'unico mezzo medicalizzato (in gergo Stam, servizio trasporto materno assistito) del Vco e' impegnato in un altro trasporto.

Interviene il 118 di Novara e un'ambulanza parte da Verbania per risalire sino a Domodossola e poi ridiscendere verso Alessandria, 170 chilometri in tutto. L'intervento all'ospedale di Alessandria permette di dare alla luce i due bambini di sesso diverso, Aurora e Cristian. Sono in condizioni critiche ''prematuri estremi'', e Aurora ieri sera cessa di vivere. ''La direzione regionale Sanita' - e' scritto in una nota - ha prontamente avviato oggi un'indagine interna con tutte le unita' operative coinvolte, per verificare in modo puntuale come si siano svolti i fatti, a partire dalla serata di  sabato 4 gennaio, comprese le visite e le fasi precedenti al ricovero. La Regione si riserva di valutare tutti i profili disciplinari, deontologici o di altro genere che eventualmente dovessero emergere. Il caso riconferma che la concentrazione dei punti nascita, cosi' come e' stato deciso dalla Giunta regionale, risponde a criteri di appropriatezza di cura e di tempestivita' di intervento: la sosta della donna a Domodossola non e' stata opportuna''. Nella nota si fa cenno quindi alla chiusura del reparto nascite di Domodossola decisa di recente: ''La Regione osserva infatti come, nonostante la riforma abbia previsto la chiusura del punto nascite di Domodossola perche' al di sotto dei requisiti minimi previsti dall'Oms (Organizzazione Mondiale della Sanita') e dall'accordo nazionale Stato-Regione del 2010, oggi questa struttura risulti ancora aperta, perche' si e' in attesa di un pronunciamento in merito del Tar''.

eg/mau

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