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pubblicato il 27/mar/2013 12:00

Pescara,dragaggio porto: 2 arresti,indagato presidente Provincia

Ipotesi turbativa d'asta: 'cartello' per favorire una ditta

Pescara,dragaggio porto: 2 arresti,indagato presidente Provincia

Roma, 27 mar. (askanews) - Un noto professionista pescarese ed un ex dirigente del Ministero delle Infrastrutture, già in servizio alla sede di Venezia, sono finiti agli arresti domiciliari per turbativa d'asta e per gravi violazioni alle normative sugli appalti pubblici in merito alla gara relativa al III lotto di lavori per il dragaggio del porto canale di Pescara. Le ordinanze (emesse dal gip del Tribunale de L'Aquila) sono state eseguite oggi dai finanzieri del Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara, su richiesta della Procura Distrettuale di L'Aquila, che hanno anche eseguito due misure interdittive a carico dei titolari di due ditte partecipanti alla gara. Nell'inchiesta risulta indagato anche, tra gli altri, il presidente della Provincia di Pescara Guerino Testa in qualità di ex commissario delegato del dragaggio. I fatti oggetto delle indagini avevano già comportato nel dicembre 2011 il sequestro della draga 'Gino Cucco', eseguito dal Noe di Pescara, che già stava espletando indagini in merito al I ed al II lotto dei lavori del Porto Canale di Pescara, coadiuvato dal Nucleo di Polizia Tributaria di Pescara. In tale circostanza, le Fiamme Gialle acquisirono, presso l'Ufficio del Commissario delegato per la realizzazione in termini di urgenza degli interventi da eseguirsi nell'area del porto di Pescara (nonché presidente dell'Autorità di gara), copiosa documentazione riferibile proprio alla procedura concorsuale. L'esame della documentazione, integrato dalle risultanze di successive perquisizioni e di specifici approfondimenti investigativi anche di carattere tecnico, ha consentito di ricostruire l'organizzazione di un cartello di partecipazione all'appalto al fine di favorire la ditta Dragaggi s.r.l. che, seppur non vincitrice della gara, di fatto, subentrava alla ditta vincitrice. Erano state così violate le regole della trasparenza e del buon andamento dei lavori concessi dalla pubblica amministrazione. (segue)

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