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pubblicato il 06/giu/2013 12:19

Pesaro: operazione Green War, secondo maxi sequestro alimenti finti bio

Pesaro: operazione Green War, secondo maxi sequestro alimenti finti bio

(ASCA) - Pesaro, 6 giu - La Guardia di Finanza ha sgominato una ''associazione a delinquere'' di aziende agricole false bio ''da ricondurre a un vero e proprio paradigma nazionale''. Nell'ambito dell'operazione denominata ''Green War'', in corso in tutta Italia da diversi mesi - spiega una nota - le Fiamme gialle di Pesaro e i funzionari dell'Ispettorato Repressione frodi del ministero delle Politiche agricole e forestali di Roma, hanno infatti perquisito aziende operanti nel settore dei prodotti da agricoltura biologica, ubicate a Cremona, Brescia e Pesaro, e sequestrato 800 tonnellate di semi di soia proveniente dall'India e 340 tonnellate di panello e olio di colza proveniente dalla Turchia, per un valore di circa 600mila euro, in quanto prodotto contaminato con 'clormequat', pesticida altamente tossico per la salute.

Tale quantitativo si aggiunge a quello precedentemente effettuato, consistito in 1.500 tonnellate di mais ucraino e 76 tonnellate di soia indiana.

La presenza del pesticida con un'alta concentrazione - si precisa - rende la merce invendibile sia come biologica, sia come convenzionale.

I semi di colza e di soia sequestrati erano destinati ai mangimifici, mentre l'olio di colza doveva essere impiegato nell'alimentazione umana. Le produzioni agricole, falsamente certificate come biologiche, venivano importate dalle suddette aziende per essere successivamente commercializzate nel territorio nazionale e all'estero. Piu' in particolare, l'attivita' di controllo degli investigatori, ha consentito di dimostrare che il meccanismo fraudolento attuato dalle aziende 'scorrette' coinvolte nell'associazione a delinquere, da ricondurre a un vero e proprio paradigma nazionale, e' consistito nel finanziare societa' estere compiacenti, al fine di introdurre nel territorio nazionale merce falsamente biologica.

L'indagine, coordinata dalla Procura di Pesaro, ha permesso finora di sequestrare un totale di 2.640 tonnellate di prodotti ''falsamente bio'', per un valore di circa 1,2 milioni di euro, in quanto contaminati da sostanze fitosanitarie nocive alla salute umana ed animale.

Sono trenta le persone indagate per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio, delle quali 23 in relazione all'operazione condotta ad aprile e 7 denunciate a seguito di quest'ultima.

com-stt

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