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pubblicato il 17/apr/2013 13:57

Pensioni: Cia, nelle campagne 7 su 10 vicini soglia poverta'

Pensioni: Cia, nelle campagne 7 su 10 vicini soglia poverta'

(ASCA) - Roma, 17 apr - Se in Italia quasi un pensionato su due vive con meno di 1.000 euro al mese, nelle aree rurali la media percepita si abbassa notevolmente, ed e' proprio qui che si registra la massima concentrazione di pensioni minime, inferiori alla soglia di 500 euro mensili. Insomma, sul fronte pensioni, le situazioni piu' difficili sono nelle campagne dove 7 pensionati du 10 vivono vicini alla soglia di poverta'.

Lo afferma in una nota l'associazione nazionale pensionati (Anp) della Confederazione italiana agricoltori (Cia), commentando il rapporto dell'Istat diffuso oggi.

Nelle zone di campagna i ''morsi'' della crisi sono amplificati e si inaspriscono i toni del disagio sociale, soprattutto per gli ultrasessantacinquenni. Si tratta di una categoria di per se' vulnerabile - spiega l'Anp Cia - ma che nella congiuntura economica attuale rischia di sprofondare in una situazione ancora piu' drammatica. Attualmente, infatti, sono 7 su 10 i pensionati delle aree rurali a essere vicini alla soglia di poverta': un rapporto di gran lunga piu' allarmante di quello relativo alla popolazione italiana, che sfiora il 30%.

Una condizione di sofferenza - sottolinea l'Anp Cia - amplificata dalla consistente perdita del potere d'acquisto delle pensioni negli ultimi vent'anni, dal progressivo aumento della pressione fiscale e ora anche dal blocco della rivalutazione annuale introdotto con la riforma Fornero e che riguarda 6 milioni di pensionati.

Ma il problema - sostiene Anp Cia - non e' solo economico.

La geografia della crisi italiana -continua - e' legata anche allo stato di salute dei servizi sociali. E nelle campagne la carenza e' strutturale ed e' aggravata dai recenti tagli alla sanita' e in particolare al Fondo per la non auto-sufficienza, che grava in particolar modo su anziani e pensionati. Per questo non si puo' piu' perdere tempo: c'e' l'esigenza -conclude l'Anp Cia - di lavorare a una riqualificazione di queste aree, prendendo le misure locali di intervento per le non autosufficienze, nonche' tutte le provvidenze economiche agli indigenti, eliminando incongruenze e abusi e, contemporaneamente, offrendo un sostegno vero e efficace a chi e' in reale stato di bisogno. Va, insomma, colmato ogni divario qualitativo e quantitativo tra regioni e territori garantendo i livelli essenziali di assistenza sociale.

com-stt/rus

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