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pubblicato il 07/giu/2013 19:18

Pediatria: OPBG Palidoro, sedazione cosciente contro paura dentista

Pediatria: OPBG Palidoro, sedazione cosciente contro paura dentista

(ASCA) - Roma, 7 giu - E' un metodo che rientra nel progetto ''Ospedale senza dolore'' e oltre a costituire una valida alternativa all'anestesia generale per le cure dentali, permette di prevenire l'ansia e di ridurre la percezione del dolore. E' la sedazione tramite protossido d'azoto o sedazione cosciente che puo' essere usata nei bambini molto piccoli (con immaturita' psichica e cooperazione ridotta) dall'eta di 4 anni in poi, nei bambini e negli adulti ansiofobici e nei pazienti disabili (deficienza cognitiva, disturbi del comportamento, movimenti non coordinati, riflessi di nausea). Proprio per la specificita' dei piccoli a cui si rivolge questo progetto, e' la sede di Palidoro del Bambino Gesu' - punto di riferimento per la cura dei pazienti disabili - ad aprire la strada.

''Oltre alle raccomandazioni sull'uso limitato dell'anestesia generale pubblicate in un documento del Ministero della Salute 'Il dolore nel bambino', esiste una richiesta da parte dei genitori di usare per le cure dentali un metodo di sedazione meno invasivo per i loro bambini - spiega Angela Galeotti, Responsabile della Struttura di Odontostomatologia - .Questo ci spinge a proporre loro la sedazione mediante somministrazione di protossido d'azoto per effettuare le cure dentali necessarie. Considerando che l'eta' media dei pazienti in trattamento all'Ospedale Bambino Gesu e' di 9 anni l'introduzione della sedazione permetterebbe di trattare pazienti piu' piccoli e meno collaborativi''.

Il trattamento del paziente non collaborante, sia esso disabile, pediatrico oppure odontofobico, non e' sempre possibile e spesso si rende indispensabile ricorrere all'anestesia locale, con tutti i rischi, costi, tempi e disagi familiari che questa comporta. L'analgesia sedativa rappresenta una tecnica gia' nota ma reintrodotta in Italia solo negli ultimi anni. ''Il venir meno della diffidenza nei confronti di questa tecnica - spiega Galeotti - ha permesso di introdurre l'analgesia sedativa tra le buone pratiche. I medici hanno il dovere di garantire la massima serenita' al bambino, favorendogli un percorso che sia il meno traumatico possibile. Quanto piu' un bambino avra' un ricordo sereno di un'esperienza, tanto piu' facile sara' trattarlo successivamente''.

Questa metodica puo' essere applicata anche ai pazienti ''a rischio'' (cardiopatici, epilettici, ecc.) nei quali lo stress puo' rappresentare il motivo scatenante di crisi improvvise, talora molto pericolose.

red/mpd

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