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pubblicato il 30/dic/2011 13:28

Paura del 2012? L'anno che viene tra profezie e previsioni

Dal Fondo Monetario ai Maya, da Stephen King a Roubini tra statistica e astrologia

Paura del 2012? L'anno che viene tra profezie e previsioni

Roma, 30 dic. (askanews) - Fine del mondo o inizio di una nuova era? Recessione o caduta dell'euro? Cosa ci riserverà il 2012? Mai come quest'anno, marcato dalla crisi economica e dall'incertezza, è forte l'ansia di conoscere il futuro. E così fioccano le previsioni di economisti e politologi che contendono a maghi ed astrologi il primato della divinazione su come sarà l'anno che verrà. Distinguendo tra previsioni scientifiche e profezie astrologiche ecco un vademecum per sapere cosa ci potrebbe attendere. Le previsioni: L'ombra della recessione e la "certezza" di Lagarde. C'è poco da sperare per il 2012, secondo il Fondo Monetario Internazionale. Per la direttrice Christine Lagarde è ormai "quasi certa" una revisione al ribasso delle previsioni di crescita economica sul prossimo anno. "La minaccia immediata è semplice: è quella di un circolo vizioso, di una sorta di spirale fatta da un peggioramento della fiducia, un aumento dell'instabilità dei mercati e di accumulo di debiti pubblici che spesso diventano insostenibili", ha detto sottolineando come "le nuvole che si stanno ammassando all'orizzonte sembrano portare prospettive ribassiste". Inflazione, crollo dei consumi e sfiducia. Il 2012 sarà un anno nero per l'Italia e per tutta l'area euro, secondo l'Ocse. Un anno difficile anche per le banche, ipotizza il numero uno della Bce Mario Draghi. Sarà un anno duro anche per i consumatori ed il loro potere d'acquisto. L'inflazione, alimentata dalle manovre sui conti pubblici del governo Monti, morderà i salari del 2,4%, secondo le stime dell'Istituto Indis Unioncamere. Anche per l'Abi il 2012 avrà un "quadro recessivo", mentre per il 2013 la situazione sarà di sostanziale stagnazione. La profezia horror di Stephen King: l'accordo Ue fallirà. Mancava solo il risvolto "horror" alla crisi sui debiti pubblici in Europa, ed è puntualmente arrivato con un articolo sul Financial Times firmato da Stephen King, omonimo del re della letteratura dell'orrore, e autorevole capo economista del gruppo bancario Hsbc. Secondo King, l'accordo sulla disciplina rafforzata, stretto all'ultimo vertice europeo, non risolverà il problema degli squilibri commerciali e finanziari interni all'area euro. E quindi i Paesi dell'area euro non riusciranno ad evitare di soccombere alle crisi economiche e finanziarie. Verso la disintegrazione. Un altro economista, Nouriel Roubini, spesso soprannominato dalla stampa finanziaria anglosassone "dottor rovina" o il "gufo" per le sue previsioni pessimistiche quanto azzeccate, è convinto che il 2012 vedrà un rallentamento della crescita in Usa e in Cina e sarà contraddistinto dalla recessione in Europa. Roubini è del parere che il contagio della crisi abbia assunto "proporzioni virali", e che il prossimo anno si arriverà ad una soglia pericolosa di disintegrazione. Per questo andrebbe rafforzato il coordinamento fra le banche e la coesione fiscale e finanziaria. Krugman e la democrazia a rischio. In un editoriale sul New York Times, Paul Krugman, Premio Nobel per l'economia, ha ipotizzato addirittura l'implosione delle democrazie occidentali. Krugman ha scritto che se non cambierà l'atteggiamento dell'attuale classe politica si getteranno le basi per fratture insanabili tra gli Stati europei minando le basi della migliore democrazia del dopoguerra. Le profezie: La fine del mondo secondo i Maya: apocalisse o svolta? Come se non fosse abbastanza cupo lo scenario che si sta aprendo, sul Web domina ormai da mesi la profezia sulla fine dei giorni che sarebbe fissata per il 21 dicembre 2012, data ricavata dalla interpretazione dei calendari Maya. Sulla base di scenari in stile new age, sono stati formulati due diverse ipotesi: quella più apocalittica prevederebbe una devastazione totale della terra con tanto di cataclismi e sciagure. Quella più filosofica immagina la fine del mondo come l'inizio di un periodo di pace globale e profonda evoluzione spirituale. L'astrologia trova anche la data della fine dell'euro. Tra i blog degli amanti del genere cartomanzia e astrologia, circola un'altra data drammatica: quella della fine della moneta unica europea. Secondo il blog di Astralex l'euro dovrebbe collassare esattamente il 30 giugno 2012 per colpa di Giove. "Nel mese di giugno - argomentano gli autori - ci saranno importanti allineamenti planetari come Giove-Nettuno e Marte-Mercurio ma ciò che influenzerà veramente sarà un importante triangolazione Sole-Giove-Urano che in parole povere andrà a creare disarmonia e una forte instabilità che porterà a grandi separazioni e allontanamenti nell'economia europea. Tutto questo porterà al crollo dell'euro e al ritorno della sovranità monetaria. Sembrerebbe che tutto inizierà con Grecia e Spagna che torneranno ad una moneta unica ed a seguire ci sarà un effetto domino". Il 2012 e l'inversione dei poli. Se per qualcuno non bastasse la morte dell'euro, può sempre cominciare a preoccuparsi per l'inversione dei poli magnetici terrestri. Su alcuni siti new age circola infatti l'ipotesi di questo stravolgimento secondo il quale avverrà un'inversione del campo magnetico dei poli, con scambio reciproco dei poli magnetici Nord e Sud. La terra si troverà così sprovvista del suo "scudo" protettivo e sarà esposta ai distruttivi raggi cosmici e al vento solare. La tempesta solare. Un'altra tra le molteplici teorie apocalittiche riguardanti il 2012 è quella della tempesta solare. Un fenomeno dalle ripercussioni catastrofiche, che causerà il blocco dei circuiti elettrici e uno scenario da vero e proprio "day after". Tutta questa serie di profezie non preoccupa però la comunità scientifica che come ogni anno cerca di smascherare bufale e allarmismi con un attento lavoro di controllo. Così ha fatto il Cicap (Comitato italiano per il controllo delle affermazioni sul paranormale) che ha raccolto e verificato le previsioni relative all'anno appena trascorso, fatte dai più noti astrologi e veggenti italiani. "All'inizio dell'anno, in tv e sui giornali, c'è sempre un profluvio di previsioni che, puntualmente, finiscono dopo pochi giorni nel dimenticatoio. Invece, crediamo sia interessante e istruttivo verificare se e quante di esse in effetti si avverano", ha affermato Massimo Polidoro, psicologo e scrittore, segretario del Comitato. Anno dopo anno, secondo il Cicap, il risultato si ripete sempre identico: le stelle, Nostradamus o le confidenze di qualche improbabile entità extraterrestre non aiutano in nessun modo a prevedere il futuro. A confutare il lavoro del Comitato la serie di eventi previsti ma mai avvenuti nel 2011. Come la notizia del terremoto che avrebbe dovuto distruggere Roma l'11 maggio; lo scoppio della terza guerra mondiale previsto dall'interprete di Nostradamus Manfed Dimde, citato in un libro di Carlo Patrian del 1995 e l'annuncio (sbagliato più volte) della fine del mondo fatto dal novantenne predicatore americano Harold Camping, convinto che la fine dei giorni sarebbe avvenuta il 21 maggio o il 21 ottobre 2011. E che dopo queste due bufale s'è dimesso e ritirato a vita privata. Ma su Internet non si trova ancora la soluzione per dominare l'incertezza e l'ansia del domani. Per guardare con speranza al futuro non bastano le raccomandazioni degli economisti le stime delle istituzioni. Forse a capodanno quello che gli italiani faranno è semplicemente dimenticare per una notte previsioni e profezie, mettere nel cassetto parole chiavi come "crisi"; "spread"; "fine del mondo" e brindare ad un nuovo inizio.

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