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pubblicato il 04/ott/2013 18:33

Papa: Vescovo Spoleto, i giovani non temono difficolta' ma mediocrita'

(ASCA) - Assisi (Pg), 4 ott - ''Nel fondo del cuore, i giovani non temono cio' che e' difficile ed arduo; li spaventa piuttosto quanto e' mediocre, e non vogliono rassegnarsi ad una vita vissuta ''a meta'', non vogliono guardarla ''dal balcone' questa vita. Essi vogliono una vita piena, vogliono immergersi in essa come ha fatto Gesu'''.

Monsignor Renato Boccardo, arcivescovo di Spoleto Norcia, ha presentato avanti al Papa il momento di incontro con i Giovani, seguito alla preghiera silenziosa nella Porziuncola, sull'altare ha posto un mazzo di rose bianche ed ai doni ricevuti, fra i quali un Tau francescano subito messo al collo (prima di uscire il Pontefice ha lasciato scritto su un libro delle visite un proprio pensiero e per farlo ha indossato gli occhiali). In 12mila sono arrivati dalle 8 Diocesi dell'Umbria, ma tantissimi gli stranieri, anche dal Brasile (dalla Sala Stampa del Sacro Convento viene diffuso il dato di 150mila pellegrini complessivi, un terzo in piu' di quelli stimati alla vigilia - ndr), e non hanno lesinato l'entusiasmo mentre il Papa ha percorso la Piazza della Basilica, lasciandosi coinvolgere pure dai bambini, baciandoli, soffermandosi con ''i deboli', altra categoria di quegli ''ultimi' che ha voluto come filo conduttore della lunga giornata, i volontari dell'Unitalsi ed accolto dai tamburini di Assisi. ''I giovani sono i destinatari del nostro affetto - ha aggiunto monsignor Boccardo - della nostra fiducia, della nostra speranza. Vengono dalle parrocchie, dalle associazioni, movimenti e gruppi ecclesiali; portano la gioia e l'entusiasmo della giovinezza, le loro domande e le loro paure e vorrebbero questa sera non solo raccontarle, ma condividerle con il Papa, che gia' sentono come padre ed amico''. ''Essi hanno pressappoco l'eta' che aveva Francesco quando in sogno percepi' la domanda che gli avrebbe cambiato la vita ''Chi vuoi seguire: il servo o il padrone?' - ha aggiunto il Vescovo - e spesso, come Francesco e con la sua stessa immediatezza e generosita', vorrebbero rispondere ''Il padrone!'. Ma altrettanto spesso una societa' ingrata ed egoista vuole rubare loro sogni e speranze, indicando altre mete raggiungibili a buon prezzo''. In questa prospettiva monsignor Boccardo ha esortato il Pontefice a riproporre il senso di quanto prospettato ai giovani italiani al termine della visita all'Ospedale San Francesco, a Rio de Janeiro, nel luglio scorso, concludendo ''siamo qui per guardare ancora una volta, insieme con Lei, al Signore Gesu', con la Sua parola, Santo Padre, ci guidi verso di Lui''.

pg/mpd

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