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pubblicato il 04/apr/2013 12:54

Papa: vera pace Dio non si compra ne' si vende perche' non e' nostra

Papa: vera pace Dio non si compra ne' si vende perche' non e' nostra

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 4 mar - La pace di Dio, che nasce anche dallo ''stupore'' dell'incontro con lui, non si puo' perdere perche' ''non e' nostra'', ma del Signore. La vera pace, quindi, ''non si vende ne' si compra. E' un dono di Dio''. A sottolinearlo e' stato stamane il papa nel corso della sua ormai tradizionale omelia nella cappella della casa di Santa Marta in Vaticano dove ancora risiede. Nella messa mattutina, alla quale hanno partecipato i dipendenti della Tipografia vaticana e al termine della quale papa Francesco, com'e' sua abitudine, si e' raccolto in preghiera tra gli ultimi banchi della cappellina, sono state proclamate le letture del Giovedi' nell'Ottava di Pasqua che, nel brano degli Atti degli Apostoli accennano allo ''stupore'' della folla per la guarigione dello storpio operata da Pietro in nome di Cristo e lo stupore dei discepoli di fronte all'apparizione di Gesu' risorto.

''Lo stupore e' una grazia grande, e' la grazia che Dio ci da' nell'incontro con Gesu' Cristo. E' qualcosa che fa si' che noi siamo un po' fuori di noi per la gioia... non e' un mero entusiasmo'', come quello dei tifosi ''quando vince la loro squadra'', ha spiegato il papa, cosi' come riportato dalla Radio Vaticana, ma ''e' una cosa piu' profonda''. E' fare l'esperienza interiore di incontrare Gesu' vivo e pensare che non sia possibile: ''Ma il Signore ci fa capire che e' la realta'. E' bellissimo!''.

''Forse - ha proseguito il Pontefice - e' piu' comune l'esperienza contraria, quella che la debolezza umana e anche le malattie mentali, o il diavolo, fanno credere che i fantasmi, le fantasie, siano la realta': quello non e' di Dio. Di Dio e' questa gioia tanto grande che non la si puo' credere. E noi pensiamo: 'No, questo non e' reale!'. Questo e' del Signore. Questo stupore e' l'inizio dello stato abituale del cristiano''. Certo, ha osservato ancora il papa, ''non possiamo vivere sempre nello stupore. No, davvero, non si puo'. Ma e' l'inizio. Poi, questo stupore lascia l'impronta nell'anima e la consolazione spirituale''. Dopo lo stupore, come ''ultimo scalino'', ha concluso papa Francesco, c'e' la pace. gc/

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