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pubblicato il 07/mag/2013 11:39

Papa: usiamo la pazienza come esercizio di crescita cristiana

Papa: usiamo la pazienza come esercizio di crescita cristiana

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 7 mag - Il cristiano cresce nella sua fede anche attraverso la virtu' della pezienza, da esercitare nelle difficolta' e tra le persone. Questa la riflessione di papa Bergoglio nella sua omelia di stamane nella cripta della Domus di Santa Marta. Una messa, quella presieduta da papa Francesco e riportata dalla Radio Vaticana, alla quale hanno partecipato con i card. Angelo Comastri e Jorge Maria Mejia, anche un gruppo di dipendenti della Fabbrica di San Pietro.

Riflettendo sulle tribolazioni di Paolo e Sila nel carcere di Filippi, il papa ha invitato i cristiano ad ''entrare in pazienza'' nelle situazioni difficili senza ''tristezza'' sopportando e portando ''sulle spalle il peso delle difficolta', il peso delle contraddizioni, il peso delle tribolazioni''.

Come i due apostoli e, ancor prima di loro, il Cristo ''questo e' un processo - mi permetto la parola 'un processo' - un processo di maturita' cristiana, attraverso la strada della pazienza. Un processo che - ha indicato il papa - richede tempo, che non si fa da un giorno all'altro: si fa durante tutta la vita per arrivare alla maturita' cristiana.

E' come il buon vino''.

''Quando vengono le difficolta', - ha ricordato papa Bergoglio - arrivano anche tante tentazioni'', e' prima fra tutte quella di ''lamentarsi''. ''Questo cammino di sopportare ci fa approfondire la pace cristiana, ci fa forti in Gesu'''.

''Il paziente e' quello che, alla lunga, e' piu' giovane! Pensiamo a quegli anziani e anziane nella casa del riposo, a quelli che hanno sopportato tanto nella vita: Guardiamo gli occhi, occhi giovani, hanno uno spirito giovane e una rinnovata giovinezza. - ha detto ancora il papa nella sua omelia - E a questo ci invita il Signore: a questa rinnovata giovinezza pasquale per il cammino dell'amore, della pazienza, del sopportare le tribolazioni e anche - mi permetto di dire - di sopportarci l'uno l'altro.

Perche' questo dobbiamo farlo anche con carita' e con amore, perche' se io devo sopportare te, sono sicuro che tu mi sopporti a me e cosi' andiamo avanti nel cammino della strada di Gesu'. Chiediamo al Signore - ha quindi concluso il pontefice - la grazia di questo sopportare cristiano che ci da' la pace, di questo sopportare col cuore, di questo sopportare gioioso per diventare sempre piu' giovani, come il buon vino''. gc/

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