giovedì 23 febbraio | 11:04
pubblicato il 24/giu/2013 13:22

Papa: tra ebrei e cattolici maggiore conoscenza e comprensione reciproca

Papa: tra ebrei e cattolici maggiore conoscenza e comprensione reciproca

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 24 giu - Negli ''ultimi decenni'' si e' percorso un ''cammino di maggiore conoscenza e comprensione reciproca tra ebrei e cattolici. Cammino al quale i miei predecessori hanno dato notevole impulso, sia mediante gesti particolarmente significativi, sia attraverso l'elaborazione di una serie di documenti che hanno approfondito la riflessione e i fondamenti teologi della relazione tra ebrei e cristiani''. Lo ha detto papa Francesco ricevendo in udienza in Vaticano la delegazione dell'International Jewish Committee on Interreligious Consultations.

Papa Francesco ha osservato che ''si tratta di un percorso di cui dobbiamo sinceramente rendere 'grazie' al Signore.

Esso tuttavia rappresenta la parte piu' visibile di un vasto movimento che si e' realizzato, a livello locale, in tutto il mondo e di cui io stesso sono testimone. Durante il mio ministero da Arcivescovo di Buenos Aires ho avuto la gioia di mantenere relazioni di sincera amicizia con alcuni esponenti del mondo ebraico. Abbiamo conversato spesso sulla nostra rispettiva identita' religiosa. Mi sono confrontato con loro sulle comuni sfide che attendono ebrei e cristiani ma soprattutto come amici abbiamo gustato l'uno la presenza dell'altro, ci siamo arricchiti reciprocamente nell'incontro e nel dialogo''. Un ''atteggiamento di accoglienza reciproca'', ha sottolineato Francesco e ''cio' ci ha aiutato a crescere come uomini e come credenti. Queste relazioni di amicizia costituiscono per certi versi la base del dialogo che si sviluppa sul piano ufficiale''. Rivolgendosi ai presenti, il papa ha inoltre aggiunto: ''Non posso che incoraggiarvi e proseguire il vostro cammino, cercando di coinvolgere le nuove generazioni. L'umanita' ha bisogno della nostra comune testimonianza in favore del rispetto delle dignita' dell'uomo e della donna, creati ad immagine e somiglianza di Dio, e in favore della pace che e' un dono Suo''. ''Con la parola Pace, Shalom, - ha concluso il papa - vorrei chiudere questo intervento chiedendovi il dono della vostra preghiera e assicurandovi la mia''.

dab/cam/rob

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