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pubblicato il 24/dic/2014 17:12

Papa telefona a profughi Iraq: siete come Gesù bambino cacciato

In diretta da Tv2000: questa notte penso a bambini e anziani

Papa telefona a profughi Iraq: siete come Gesù bambino cacciato

Roma, 24 dic. (askanews) - Papa Francesco ha telefonato ai profughi cristiani ad Ankawa, in Iraq, per fare loro personalmente gli auguri di Natale, paragonando la loro situazione a quella di Gesù bambino cacciato dall'Egitto.

"Nel mio cuore questa notte ci sono i bambini e gli anziani", ha detto Jorge Mario Bergoglio in una conversazione telefonica trasmessa in diretta dalla televisione della Cei Tv2000. "Buona sera, saluto tutti voi in questa serata di Natale. Buona sera e che voi siete pronti a celebrare la messa e io mi unisco a tutti voi abbraccio tutti voi e vi auguro un santo Natale", ha detto Jorge Mario Bergoglio in italiano, subito tradotto in arabo da un sacerdote locale. "A tutti voi vi auguro un santo Natale e un Natale con Gesù perché voi siete come Gesù la notte del suo Natale: per lui non c'era posto e lui è stato cacciato via ed è dovuto fuggire in Egitto per salvarsi. Voi siete come Gesù questa sera e io vi benedico tanto e sono vicino a voi. Pensate che siete come Gesù in questa situazione e questo a me fa pregare dipiù per voi". Jorge Mario Bergoglio ha proseguito: "Cari fratelli e sorelle vi sto vicino, molto vicino questa sera. Sono vicino a voi con tutto il cuore e chiedo a Gesù che vi carezzi con la sua tenerezza e alla Madonna che vi dia tanto amore. Sono molto vicino a voi".

"Vicinanza e tenerezza: pensi che il Natale è la festa della vicinanza di Dio con noi e la tenerezza è ciò che Dio fa per manifestaris, la tenerezza di un bambino e di una mamma", ha proseguito poi il Papa in collegamento con Tv2000 a causa di un problema al collegamento satellitare con l'Iraq. "Gesù lo ha detto in due brani del Vangelo, dove c'è tutta la vita cristiana: nelle beatitudini e poi nel brano di Matteo 25: tu vai a trovare gli ammalati, i carcerati, quelli che hanno bisopgno, curati delle vedove di chi non ha da mangiare e da visitare, curati dei bisognosi, che sono la carne di Cristo. Questo si chiama tenerezza". Il Papa ha concluso registrando un messaggio in diretta per i profughi iracheni: "Questa sera viene Gesù, viene come un bambino, tenero, innocente. I bambini che sono dfa voi i bambini morti i bambini sfruttati. Pensiamo ai bambini: Gesù bambino viene tra noi, è l'amore e la tenerezza di Dio. Che il Signore ci dia la grazia di riceverlo con tanto amore. E anche penso ai nonn, agli anziani, chehanno visttuto tutta la vita e adesso soffrono questa croce. Che ghli anziani ci diano a tutti noi la saggezza della vita. Nel mio cuore questa notte ci sono i bambini e gli anziani. E adesso a tutti voi, specialmente bambini e anziani, vi benedico di cuore".

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