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pubblicato il 08/lug/2013 13:28

Papa: ragazzo eritreo, costretti a restare in Italia senza prospettive

Papa: ragazzo eritreo, costretti a restare in Italia senza prospettive

(ASCA) - Citta' del Vaticano, 8 lug - Costretti a restare in Italia e, dopo un breve periodo di assistenza, lasciati a se' stessi, senza lavoro e senza alloggio dove risiedere. Questo il racconto del giovane immigrato al papa, sul molo del porto di Lampedusa, che ha parlato a Francesco a nome dei migranti giunti nel nostro paese dopo le disperate traversate del Mediterraneo. Il giovane, di nazionalita' eritrea, con l'ausilio di un trduttore, ha insistito nel comunicare al pontefice la non facile realta' dei migranti anche una volta giunti vivi sulle coste italiane. Il giovane africano ha, in sostanza, chiesto aiuto al papa perche' molti migranti, ha detto, a causa dell'obbligo di lasciare le impronte digitali e per l'indifferenza europea sono costretti a restare in Italia anche se questo non e' il paese ultimo di approdo del loro viaggio della spernza. Una permanenza che, il piu' delle volte, si rivela privo di sbocchi occupazionali e di inserimento sociale.

gc/

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